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per la possibilità che si ha, in questi luoghi, di incontrare persone portatrici di
                                            esperienze diverse. Certo, ultimamente l’evento ‘punti’, ha tolto il mordente al-
                                            la motivazione e, spesso, si partecipa più per accumularli che non per vero in-
                                            teresse, ma personalmente continuo a pensare che ogni professionista deve fare
                                            delle scelte per l’esercizio della propria professione, anche in campo formativo.
                                            In questo sono d’accordo con Loredana Gamberoni, che ha relazionato sul tema
                                            ‘Come orientarsi fra le opportunità di formazione per gli Infermieri’, soprattut-
                                            to quando parla di ‘portfolio’, ovvero sapere spendibile nel proprio ambito la-
                                            vorativo che abbia il compito di ampliare conoscenze e tecniche nell’ottica del-
                                            la migliore offerta possibile al cliente/utente.
                                            Proprio in virtù di queste premesse, ritengo che il Congresso Nazionale
                                            ANMCO, abbia dato una vasta gamma di approfondimenti, che non sono solo
                                            di natura cardiologica, ma hanno abbracciato argomenti, oltre alla formazione
                                            infermieristica, come la ricerca, le modificazioni normative, gli ambiti delle no-
                                            stre competenze”.


                                            Quali altri interventi hanno maggiormente stimolato il suo interesse?
                                            “Ci sono stati interventi che hanno saputo dare spunti innovativi alla profes-
                                            sione, per esempio l’assistenza domiciliare, la gestione farmacologica, da parte
                                            degli infermieri, dei pazienti con scompenso cardiaco. Quest’ultimo argomento
                                            è stato motivo di approfondimento per un forum di aggiornamento che abbia-
                                            mo svolto a Penne, grazie all’interessamento del nostro Presidente Regionale, il
                                            Dott. Angelo Vacri, Direttore della U.O. di Cardiologia di Penne, e che ha avu-
                                            to una più che buona partecipazione, a dimostrazione che l’interesse c’è e la vo-
                                            glia di apprendere anche.
                                            Ho anche raccolto con piacere l’invito, che ci è stato rivolto, di farci portavoce
                                            e stimolatori di argomenti da proporre per il prossimo anno, questo mi darà la
                                            possibilità di mettermi in contatto con tutti i colleghi della mia regione nell’ot-
                                            tica della compartecipazione e della condivisione”.

                                            Un bilancio più che positivo, dunque…
                                            “Certamente: un Congresso come questo è anche una preziosa possibilità di in-
                                            contro, capacità di condividere e di confrontarsi, voglia di allargare i propri oriz-
                                            zonti e di rimettersi in discussione.
                                            Anche in virtù di questo, penso che ciò che potrebbe sembrare un handicap,
                                            cioè la ‘commistione’ medico-infermieristica, costituisca invece un momento di
                                            crescita nella condivisione, per arrivare ad un obiettivo comune: l’offerta di un
                                            servizio qualificato per il paziente”.

                                            In una pausa dei lavori, ecco Monica Civalleri, in rappresentanza degli In-
                                            fermieri di Cardiologia della Liguria.
                                            Come sta andando questo Congresso?
                                            “Dal punto di vista scientifico trovo ottimi gli argomenti trattati e gli oratori
                                            sempre in grado di mantenere alto il livello dei discenti. Trovo che questo Con-
                                            vegno annuale abbia l’importante ed irrinunciabile funzione di consentire il con-
                                            fronto fra tutti gli operatori del mondo cardiologico italiano”.

                                            Tutto bene, dunque?
                                            “Ho raccolto, in verità, qualche lamentela sulla sistemazione logistica di alcuni
                                            infermieri: in qualche caso l’ospitalità alberghiera non è stata soddisfacente an-
                                            che nei livelli minimi, ma forse ciò è dovuto alla massiccia presenza, comunque



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