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è di realizzare il progetto della Federazione che viene ritenuto lo standard di visi-
bilità in campo medico e cardiologico.
Interessanti sono le CONFERME che vengono dall’Area Nursing: gli intervistati
sono stati circa 80 e le conferme ci sono state da parte di tutti gli infermieri; al-
cuni chiedono più visibilità e più spazio culturale per la categoria tanto da pro-
porre che la sigla ANMCO si modifichi in ANMCIO (Associazione Nazionale Me-
dici Cardiologi e Infermieri Ospedalieri). Alla richiesta di esporre il DISAPPUN-
TO, le risposte sono state varie: circa il 50% ha ritenuto il Congresso troppo affol-
lato e dispersivo con seminari e minimaster interessanti ma a costi elevati.
Ancora come disappunto è stato rimarcato che la compilazione dei questionari per
ECM sono stati ritenuti disorientanti perché le domande comprendevano temi
trattati in contemporanea nei simposi.
I Cardiologi più giovani iscritti all’ANMCO da meno di due anni, hanno lamen-
tato scarsa partecipazione ai seminari e ai minimaster che hanno ritenuto ricchi
di contenuti per le tematiche svolte, ma troppi costosi. Il disappunto più frequente
è stato esternato dai Soci ANMCO che lavorano non nei grossi centri urbani ma
in periferia, hanno tutti lamentato un mancato coinvolgimento della base.
Molti chiedono maggiore integrazione tra territorio e ospedale e si sono mostrati
soddisfatti per il Simposio del primo giorno che ha affrontato ampiamente questo
tema. Tanti sono stati quelli che hanno esternato come disappunto i pochi con-
trolli che si sono fatti nelle sale dei seminari: anche chi non aveva il pass era am-
messo a seguire il seminario rioccupando il posto del simposio precedente.
Gli Infermieri Professionali hanno lamentato pochi stand e sale espositive dedica-
te esclusivamente alla loro professione: molti stand per medici, pochi o nessuno
per gli infermieri. I rappresentanti dell’Area Nursing del Sud e delle isole hanno
chiesto un Congresso di queste dimensioni nell'area geografica del Centro Sud o
Insulare per poter ridurre i costi del viaggio per poter essere presenti in gran nu-
mero ritenendo le tematiche del Congresso “eccellenti”.
3) QUANTO L’ATTIVITÀ FORMATIVA E DI RICERCA DELL’ANMCO INCIDE
NEL TUO LAVORO?
A questa terza domanda gli 80 intervistati hanno risposto in modo molto omoge-
neo: circa l’80% degli intervistati sono coinvolti in iniziative coordinate dal cen-
tro-studi e hanno partecipato e partecipano ai vari studi in corso nelle rispettive
Aree. La restante parte non è coinvolta o per la mancata iscrizione all’Associazio-
ne (es. gli universitari) o perché svolgono lavoro in strutture non Ospedaliere
esempio negli Ambulatori del territorio con cui l’ANMCO ha poca integrazione.
Per i giovani Cardiologi Ospedalieri intervistati (meno di tre anni di iscrizione al-
l’ANMCO) l’attività di ricerca e di formazione e legata all’impegno dei medici car-
diologi ANMCO più anziani che sono coinvolti in studi e in attività di ricerca; in-
fatti chiedono più coinvolgimento con l’ANMCO Regionale e più autonomia di ri-
cerca. In alcune Regioni del Sud d’Italia gli iscritti non conoscono i loro Delegati
Regionali.
L’istituzione dei Corsi di Learning e i Forum questo anno sono stati molto ap-
prezzati e sono stati seguiti con grande interesse anche se i giovani Cardiologi la-
mentano costi elevati di iscrizione. II territorio chiede più coinvolgimento nell’at-
tività scientifica e rete Ospedale-Territorio.
4)IN CHE MODO L’ANMCO POTREBBE AUMENTARE IL TUO COINVOL-
GIMENTO NELL’ATTIVITÀ ASSOCIATIVA?
A questa domanda gli intervistati nella gran parte (60%) hanno risposto che sono
LUGLIO/OTTOBRE 2003 - N. 134/135 60

