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di Lucia Sabbadin
RIFLESSIONI SUL CARDIONURSING 2003
Cardionursing 2003: un evento che ha raccolto e coinvolto 2.500 Infermie-
ri. Emozionante vedere così tanti colleghi che per tre giorni si sono incontra-
ti, confrontati, portando esperienze, dubbi, controversie, attraverso una parte-
cipazione attiva ed ordinata.
Interessanti i confronti, tante le esperienze portate, molti i modelli proposti, il
tutto all’insegna di un unico comune denominatore: la centralità e la globalità
del paziente in un’ottica di scientificità, evidenza e qualità.
Tutto è andato per il meglio, ma adesso, come per ogni grande esperienza, s’im-
pone l’obbligo di fare alcune riflessioni per fare tesoro degli aspetti positivi ma
soprattutto per cogliere elementi di miglioramento.
Negli ultimi anni la partecipazione alle iniziative formative si rivela molto for-
te, ma questo, e dobbiamo dircelo, è in qualche modo condizionato dalla ne-
cessità di conseguire crediti formativi indotta dal sistema ECM determinando
alcune criticità: la formazione deve tenere presente questi elementi e adottare
strategie per rispondere a bisogni reali e concreti della professione.
L’Area Nursing dell’ANMCO ci vuole provare e, per essere effettivo servizio al-
la formazione, chiede ai colleghi di essere parte attiva, di dare il proprio con-
tributo segnalando eventuali fabbisogni formativi, problemi, idee, proposte
ecc., concorrendo a far sì che le prossime iniziative possano veramente essere
espressione della professione infermieristica.
L’altro elemento di riflessione si concentra sul costante processo di crescita pro-
fessionale e culturale che interessa la nostra professione che si è concretizzato
nella grande rappresentanza di relatori infermieri, associata al sempre maggio-
re rigore scientifico caratterizzante le relazioni stesse.
Stiamo crescendo, e siamo cresciuti anche all’interno dell’ANMCO; molti ele-
menti esprimono questa evoluzione e tra questi va senz’altro sottolineato il
coinvolgimento degli infermieri nella sessione comune dedicata alla convention
delle UTIC che portava all’interno del Congresso stesso la medesima necessità
di ricerca di integrazione medico-infermiere caratteristica delle realtà operati-
ve.
Il dibattito che ha messo a confronto queste due professionalità poneva l’ac-
cento sul rispettivo profilo professionale, sulle competenze acquisite e da ac-
quisire in coerenza con i cambiamenti organizzativi; in parole semplici final-
mente Infermieri e Medici si sono interrogati insieme su “chi siamo e chi do-
vremo essere”.
Infine una parola sull’Assemblea dell’Area Nursing, incontro ricco di stimoli e
di proposte e soprattutto molto partecipato che fa scaturire la voglia di dire
“colleghi lavoriamo insieme!”
LUGLIO/OTTOBRE 2003 - N. 134/135 54

