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Sabato 31 maggio
Da un lato la presenza di 21 assessorati, con diverse esigenze di servizio e con
disposizioni normative variabili e contraddittorie, dall’altro un aumento delle
tecnologie con un aumento delle subspecialità per settore, hanno fatto matura-
re sempre più la consapevolezza di organizzare la Cardiologia in modo raziona-
le sull’intero territorio nazionale.
Attualmente, infatti, la Cardiologia Ospedaliera rischia la frammentazione per
l’esistenza di numerose piccole unità
ed è quindi necessario razionalizzare
le risorse anche a livello politico.
È stato presentato un documento ini-
ziale, frutto della collaborazione di
ANMCO e SIC, e quindi della Federa-
zione Italiana di Cardiologia. Il Presi-
dente ANMCO Alessandro Boccanelli
ha annunciato che nei prossimi mesi
questa prima bozza sarà discussa dal-
le Commissioni, congiuntamente alle
Emodinamiche, ai Servizi di Elettrofi-
siologia, alle Cardiologie Extraospeda-
liere ed alle Cardiochirurgie.
Questa, costituisce anche un suppor-
to per gli assessorati, in modo tale da
omogeneizzare l’assetto organizzati-
vo sul territorio nazionale e da ga-
rantire un intervento più efficace ed
efficiente.
È stato ribadito, inoltre, come questo evento rappresenti un momento ‘storico’
della Cardiologia Italiana, per il tentativo di conciliare diversi aspetti logistici e
gestionali e per lo sforzo di armonizzare le competenze tecniche con i noti pro-
blemi di economia sanitaria.
Si è fatto quindi ricorso ad esperti del settore economico dell’Università di Ro-
ma Tor Vergata e del CNR, ponendo molta attenzione a tutti i problemi della Car-
diologia, anche considerando la prevenzione e la medicina di base. Il Presiden-
te ESC Tendera ha sottolineato che questa opera potrà rappresentare un model-
lo anche per gli altri paesi europei.
Il Presidente FIC Tavazzi ha poi riportato il saluto da parte del Ministro della
Sanità, On. G. Sirchia, il quale ha ribadito la necessità di conciliare qualità del-
le prestazioni con i costi per la Sanità Italiana e come questo documento rap-
presenti uno strumento utile per evitare dicotomie tra risorse economiche ed or-
ganizzazione ospedaliera. Anche l’Assessore alla Sanità Toscana, On. Rossi, ha
manifstato il suo consenso perché strumenti come questo siano necessari per su-
perare le frammentazioni dovute non solo alle strutture logistiche ma anche a
problemi di interesse locale e professionale.
L’analisi dei bacini di utenza, della prevenzione, dell’educazione e della politica
per il coordinamento tra cardiologi, medici di base e pediatri, il 118, il SSN e le
corresponsabilità delle Regioni è necessaria per la nuova organizzazione.
Il Dott. Nicolosi ha ribadito un aspetto importante cioè la necessità di integra-
zione con le altre figure professionali, quali nutrizionisti, nefrologi, psicologi
affinché favoriscano la buona riuscita degli approcci terapeutici forniti.
Per stilare il documento sono state costituite sei Commissioni per l’Organizza-
LUGLIO/OTTOBRE 2003 - N. 134/135 10

