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        fattori biologici giocano un ruolo
        importante fattori comportamentali
        e relazionali. A fronte della crescente
        medicalizzazione della società,
        l’approccio al paziente con malattia
        cardiovascolare avviene oggi sul
        duplice fronte della acuzie e della
        cronicità, della diffidenza e della
        fragilità del paziente, dell’esasperato
        tecnicismo e della esigenza di un
        nuovo umanesimo, dalla riscoperta
        della nuova centralità del paziente,
        non solo nel rapporto con il medico
        ma anche e soprattutto nel rapporto
        con la organizzazione sanitaria.
        (Liberati E. G, Moja,2014; Stewart M
        et al., 2000; Luxford K et AL, 2011).
        Il paziente infatti ha bisogno:     Figura 2 - A sinistra Lynn Payer,  “Disease Mongers: How Doctors, Drug Companies
        - di non sentirsi abbandonato;      and Insurers are making you feel sick” (1992), a destra Ivan Illic "Nemesi medica.
                                            L’espropriazione della salute" (1976)
        - di sentire che la organizzazione
        sanitaria lo pone al centro delle sue   consistente nel considerare eventi   eticamente accettabili. La classe
        attenzioni;                         fisiologici e del tutto naturali    medica mossa dall’entusiasmo
        - di avere capacità di comunicazione   come condizioni mediche che      delle nuove scoperte cliniche e
        con il personale sanitario ed i     necessitano di diagnosi e trattamento   tecnologiche e dai passi in avanti
        familiari;                          e che determinano il ricorso, spesso   effettuati dalla ricerca scientifica
        - di sentirsi sicuro;               inappropriato, dei servizi sanitari.   non è stata lungimirante dal
        - di sentirsi parte integrante, motivata   Il lavoro, l’invecchiamento, la   comprendere le grosse conseguenze
        ed attiva di un progetto assistenziale;  bellezza, la sessualità, il parto, la   che questo fenomeno avrebbe
        - di essere trattato con rispetto;   morte, la calvizie, le lentiggini, la   provocato da lì a poco, ritrovandosi
        - di conservare la vicinanza emotiva   cellulite vengono così considerati   a piangere del proprio male. C’è da
        con il curante e i familiari.       impropriamente eventi burden line   aggiungere però, che tale fenomeno
        I familiari hanno bisogno:          tra il concetto di salute e quello di   per certi versi è stato favorito
        - di avere una corretta informazione   malattia e rappresentano soltanto   anche dalla pressione esercitata
        sullo stato del paziente;           alcune delle “non-diseaseness”      delle industrie farmaceutiche;
        - di sentirsi parte integrante ed attiva   individuate dal British Medical   ma l’eccesso di medicalizzazione
        di un progetto assistenziale;       Journal nel 2002. Attualmente,      non riguarda solo i farmaci. Vi è
        - di comunicare ed affrontare       al fine di ovviare ai fenomeni di   un’evidente esasperazione anche
        l’esperienza di malattia del familiare   Medicalizzazione e del Disease   nelle analisi cliniche, nelle richieste
        che stanno vivendo;                 Mongering, si è andata sviluppando   di accertamenti e nelle indagini sia
        - di sentire la vicinanza con il curante   la Prevenzione Quaternaria,   da parte dei medici che dei cittadini
        e la sua equipe.                    intesa come un’azione diretta ad    stessi. Un vero e proprio circolo
        Medicalizzazione, disease           identificare un paziente a rischio   vizioso in quanto il medico prescrive
        Mongering, prevenzione              di sovra-medicalizzazione, per      esami e visite specialistiche che hanno
        Quaternaria                         proteggerlo da eccessivi interventi   costi esorbitanti, che gonfiano i
        Ciò ha permesso la diffusione del   medici e per suggerire procedure    portafogli degli specialisti svuotando
        fenomeno della medicalizzazione,    diagnostiche o terapeutiche         quelli dei “pazienti” e rendendo


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