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         “rimane fondamentale una visione globale del malato                    scientificamente fondate anche da

          ricordando quanto sia importante non curare solo ‘la                  parte di esperti e si comprendono
                                                                                quindi anche le perplessità e timori
        malattia’ ma curare i ‘malati’, ognuno con i suoi specifici             che hanno avuto i cittadini in questo

              bisogni, vissuti, contesti e realistici esiti attesi”             difficile periodo pandemico. Noi
                                                                                professionisti dovremmo essere
        alla spasmodica necessità di (false)   ragionato ad essa sembra essere una   più disponibili all’incontro ed
        “certezze” che provocano l’uso      deludente tendenza anche della      all’ascolto, chiari ma anche avere
        estensivo e spesso inappropriato    società odierna in cui la cultura,   umiltà di approccio, consapevoli
        di esami e test diagnostici.        la competenza, lo spirito critico,   dei progressi ma anche dei limiti
        “Esami di controllo” richiesti per   svaniscono soprattutto nell’era    dei dati scientifici che abbiamo
        rassicurare medico e paziente       digitale dei social network in cui si   a disposizione. Basti pensare che
        con il risultato che anomalie che   sentenzia con certezza sui più svariati   nell’epoca dell’ “evidence based
        non hanno significato patologico    argomenti, pur non sapendone        medicine”, in generale, la metà
        (“incidentalomi”) costringono ad    nulla, e in cui il dibattito è in   delle raccomandazioni delle Linee
        eseguire ulteriori esami al fine di   realtà un “non confronto” spesso   Guida rimangono prive di evidenze
        “controllare” i “controlli” eseguiti   declinato da aggressività verbale a   solide e basate su “opinioni” degli
        (“sindrome di Ulisse”). In tal senso   cui anche la politica ci sta abituando.   esperti. Nell’era della genomica, dei
        particolare rilevanza ha avuto      La pandemia ci ha dimostrato e
        negli ultimi anni la campagna       confermato la necessità di affidarsi   big data, dell’intelligenza artificiale
        “Choosing Wisely” il cui fine è quello   alla Scienza ma al tempo stesso ci ha   rimane fondamentale una visione
        di diffondere raccomandazioni       ricordato che anche la Scienza non   globale del soggetto ricordando
        scientificamente supportate         può dare certezze immediate ma ha   quanto sia importante non curare
        riguardanti pratiche diagnostico    bisogno dei suoi tempi per fornire   solo “la malattia” ma curare i “malati”,
        terapeutiche potenzialmente         risposte adeguate. In un contesto   ognuno con i suoi specifici bisogni,
        inutili o inappropriate. Il rifiuto   già complesso, si sono sentite troppe   vissuti, contesti e realistici esiti
        della complessità e dell’approccio   opinioni non sempre serene e       attesi.♥































                 94 |  cardiologia negli Ospedali |  duecentoquarantuno - duecentoquarantadue
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