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C ARDIOLOGIA  E   S POR T









       Q       ualche anno fa un giovane          sempre asintomatici, rendendo molto più difficile
                                                       Gli atleti non idonei allo sport sono quasi
               filmmaker, di 25 anni,
               Mattia Beraldo, mi ha
        chiesto di raccontare parte del                       l’accettazione della diagnosi
        mio lavoro attraverso le immagini.            Psicologicamente, i più giovani esprimono
        Non avevo alcuna esperienza in
        quel tipo di comunicazione, ma             rabbia, mentre gli adulti, avendo meno “tempo”
        proprio per questo ho deciso di           davanti, faticano a reinventarsi e manifestano più
        fidarmi e accettare. È nato così “Il
        secondo tempo di Julian Ross”,                        frequentemente depressione
        un cortometraggio presentato                La cosa che rende molto difficile la gestione di
        nel contesto della 79ª Mostra
        Internazionale d’arte cinematografica       questi “pazienti speciali” è che devono essere
        di Venezia. Il corto è stato realizzato        contenuti più che stimolati al movimento
        con un cast eccezionale: Fabio Sartor,
        uno dei più grandi attori italiani di          L’importante è condividere assieme quali
        teatro, ha interpretato il ruolo di               possibilità possono essere proposte
        Mister Fabio; Lorenzo Checchin,
        alla sua prima esperienza, ha
        vestito i panni di Luca, un giovane
        calciatore fermato dallo sport per   famoso, senza riflettori puntati,   sua disperazione nel vedere Luca
        un problema cardiaco. Le musiche    che stava vivendo però la stessa    lontano dal campo di gioco: “Devo
        del Maestro Diego Basso hanno       tragedia sportiva. Dopo la diagnosi   forse tenerlo in casa? Io sono sola e Luca
        arricchito ulteriormente il progetto.   di malattia cardiaca potenzialmente   deve fare sport!”. “Lo so,” risponde
        La sceneggiatura, scritta da Mattia   a rischio di arresto cardiaco, potrò   Mister Fabio, “fanno la diagnosi e poi
        e affiancato da Ernesto Milanesi,   tornare a fare ciò che amo? La      li abbandonano a sé stessi. Siamo noi che
        cronista, giornalista e autore teatrale,   storia costruita dagli autori ha solo   dobbiamo offrire loro delle alternative.
        era stata costruita per dare voce   sfiorato il problema di Eriksen,    Si fidi, Barbara, noi ci siamo!” Con
        alla disperazione di un giovane ex   concentrandosi invece su quali     queste parole, Mister Fabio conclude
        atleta diventato paziente troppo    opportunità possono essere offerte   la telefonata. Questa affermazione,
        presto. L’argomento era “caldo”.    a chi deve affrontare la “tragedia”   “fanno la diagnosi e poi li
        Il mondo dello sport, e non solo,   della non idoneità allo sport. Il   abbandonano”, arriva da una storia
        era stato scosso dalle immagini di   mantra gira attorno a una parola:   che ci è stata “regalata” da Mamma
        Christian Eriksen a terra, privo di   consapevolezza. Ma c’è anche molto   Francesca e Papà Roberto, due
        vita, pochi minuti dopo l’inizio della   altro che non può essere trascurato.   giovani genitori che non riuscivano
        partita inaugurale del campionato   In una scena molto significativa del   a trovare dai loro interlocutori
        Europeo del 2021 tra Danimarca e    corto, Mister Fabio parla al telefono   un’alternativa per il figlio Andrea,
        Svezia. L’intervento tempestivo dei   con la mamma di Luca, spiegandole   affetto da una cardiopatia congenita
        sanitari scongiurò il peggio. Dopo 1   le sue preoccupazioni dopo la    grave e sottoposto a intervento
        minuto e 48 secondi circa, Eriksen   recente diagnosi che impedirà a    cardiochirurgico in giovanissima età.
        riaprì gli occhi e probabilmente    Luca di continuare a giocare a calcio.   Motivo per cui ci avevano contattato.
        stava già pensando: quando potrò    “Non rallenta mai, guardi, forse anche   Gli autori sono riusciti a “tradurre”
        tornare a giocare? Mentre tutti     più di prima” dice Mister Fabio.    in questa scena tutta la sofferenza,
        si ponevano la stessa domanda,      La mamma di Luca, la cui voce è     la frustrazione e la rabbia contenute
        noi abbiamo deciso di dare voce     interpretata dall’attrice teatrale Erica   nella mail che i genitori mi avevano
        alla disperazione di un atleta non   Taffaro, non riesce a nascondere la   inviato: Michele non idoneo allo


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