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A R e A n URS in G
pazienti diabetici con riduzione L’infermiere coinvolto nel monito-
dei livelli di emoglobina glicata . raggio dei trattamenti tiene infor-
(4)
Il miglioramento dell’aderenza mato il prescrittore rispetto alla
richiede multiple implementazio- stabilità clinica e all’aderenza al trat-
ni in un Sistema Sanitario, spesso tamento. Ciò risulta particolarmen-
frazionato, da parte di personale te importante nella programmazio-
clinico in grado di gestire e coor- ne dei piani assistenziali individuali
dinare il percorso di cura. Uno dei e programmazione dei follow-up di
primi passi da effettuare è il ricono- controllo clinico/strumentale e/o
scimento della non aderenza che di contatto telefonico.
spesso passa inosservato. Assieme In conclusione, per prevenire e trat-
al rilevamento dei parametri vitali, tare la non aderenza, è necessario
lo screening per la non aderenza trovare meccanismi per aumentare
va effettuato ad ogni contatto con l’educazione del paziente e creare
il paziente. Gli operatori sanitari ed re. Quando il paziente è dimesso una partnership tale da far sentire
il paziente possono allora lavorare dall’Ospedale oppure quando è pre- al paziente di essere attivamente
insieme per sviluppare soluzioni so in carico dal servizio di assistenza coinvolto nel processo di cura. Gli
specifiche per il malato. Inoltre, è domiciliare, è importante fornire infermieri sono una risorsa fonda-
necessario disporre di personale al paziente stesso, agli operatori mentale nell’educazione del mala-
clinico per il follow up, mediante sanitari e a coloro che se ne prende- to e nel fornire un follow up che
contatto telefonico. Rientra a pieno ranno cura una quantità rilevante assicuri l’aderenza, rispondendo
titolo nell’infermieristica occuparsi d’informazioni: un report scritto ad ogni quesito che il paziente o il
del tema dell’aderenza, richiamato che contenga la diagnosi, l’elenco care-giver possa porre. ♥
dal Codice deontologico (2009) in di tutti i farmaci che il paziente
più punti. L’Infermiere è una risor- deve assumere, ogni nuova terapia 1. Delamater AM. Improving patient
adherence. Clin Diabetes. 2006;24:
sa insostituibile, poiché promuove, iniziata, i trattamenti che sono stati 71–77.
attraverso l’educazione e il counsel- interrotti, e le ragioni che hanno 2.World Health Organization. Adheren-
ling, stili di vita sani e la diffusione portato all’interruzione, informa- ce to long-term therapies - Evidence for
Action. 2003.
di una cultura della salute; a tal fine zioni chiare di quali trattamenti 3. Naderi, Sayed H. et al. Adherence to
attiva e mantiene la rete di rapporti non farmacologici debbano essere Drugs That Prevent Cardiovascular Di-
sease: Meta-analysis on 376,162 Patients.
tra servizi e operatori. L’infermiere continuati dopo il trasferimento e la Am J Med; 125: 882 – 887.
nell’aiutare e sostenere la persona loro durata, tutte le reazioni avverse 4.Piette JD, Kraemer FB, et Al. Impact
of automated calls with nurse follow-
nelle scelte terapeutiche, garantisce conosciute e le allergie del paziente, up on diabetes treatment outcomes
le informazioni relative al piano le eventuali difficoltà rispetto all’a- in a Department of Veterans Affairs
Health Care System. Diabetes Care.
d’assistenza ed adegua il livello di derenza al trattamento e gli inter- 2001;24:202–208.
comunicazione alla capacità del venti effettuati per contrastarle.
paziente di comprendere. Si ado- 2. Interventi educativi terapeutici
pera affinché la persona disponga a supporto degli assistiti: le perso-
di informazioni globali e non solo ne con patologie croniche, ancora
cliniche. Gli ambiti nei quali risulta in aumento per gli anni a venire,
quotidianamente coinvolto l’Infer- devono essere poste in condizione
miere sono: di maturare nuovi comportamenti,
1. La dimissione organizzata e/o finalizzati a sviluppare pratiche di
protetta e l’assistenza domicilia- cura, di autocura e di monitoraggio.
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