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dALLA TASK FORce - c ARdiOGeRiATRiA
deficit cognitivo e isolamento so-
ciale . In generale, le 2 definizioni
(4)
non sono alternative, ma piuttosto
complementari, e si ritiene che
quella clinica sia più utile per una
stratificazione clinico-prognostica
mentre quella funzionale lo sia per
l’identificazione precoce nei sogget-
ti pre-fragili o non disabili.
come si misura la
fragilità?
Figura 2 Sono disponibili numerosi stru-
menti , ma non vi è consenso su
(3)
efficace, evitando procedure costo- come si definisce la
se ma clinicamente “futili”, in cui fragilità? quale utilizzare. La maggior par-
te di essi si basa su 1 o più dei 5
i fragili sono a maggior rischio di La definizione funzionale (Frailty domini che definiscono il fenotipo
eventi avversi, complicanze proce- phenotipe), proposta da Fried nel della fragilità: lentezza (velocità del
durali, declino funzionale, disabilità CHS, definisce la fragilità come cammino), deficit di forza musco-
risultato della «progressiva ineffi- lare, ridotta attività fisica, senso di
e morte. La fisiopatologia della
cienza dei meccanismi di manteni- esaurimento, dimagrimento. Questi
fragilità è tuttora oggetto di ricerca
mento dell’omeostasi biologica e domini possono essere considerati
e di discussione (2,3) . I meccanismi
si manifesta con la riduzione della singolarmente o combinati in una
comprendono: disregolazione del performance fisico-funzionale» . varietà di scale. Lo score di Fried (2)
(2)
sistema immunitario ed endocri- Una definizione più ampia, “cli- comprende: ridotta velocità di mar-
no, infiammazione (IL-6, PCR), nica” (Frailty index), proposta da cia, debolezza, bassa attività fisica,
diminuzione livelli di testosterone Rockwood, la definisce come “accu- senso di esaurimento, e perdita di
e resistenza all’insulina (Figura 2). mulo di deficit”, in base anche alla peso non intenzionale, con >3 su
presenza di comorbidità, disabilità, 5 criteri richiesti per una diagno-
Nell’insieme si instaura un ambien-
te catabolico che porta a sarcope-
nia con un progressivo declino di
massa e forza muscolare. Si innesca
così un circolo vizioso che porta a
inattività fisica e malnutrizione con
ulteriore declino funzionale. Un
basso BMI può quindi essere fuor-
viante, in quanto in soggetti obesi
la riduzione di massa muscolare
può essere mascherata dalla diversa
composizione corporea, e la fragi-
lità correlarsi più con le misure di
adiposità centrale.
Figura 3
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