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AReA MALATTie deL ciRcOLO POLMOnARe
patologia di interesse multidiscipli- diagnostico e ribadiscono l’impor-
nare, le Linee Guida (LG) rispon- tanza della instabilità emodinamica
dono alla esigenza di approccio quale fattore discriminante fra
unitario all’ammalato e di percorsi l’alto rischio e il non alto rischio. Ad ogni aggiornamento
clinici strutturati, focalizzati sulla Esse sottolineano l’importanza di Linee Guida, le nuove
complessità degli stessi. L’Area Ma- della stratificazione prognostica
lattie del Circolo Polmonare, negli dei pazienti nel non alto rischio e regole, devono essere
anni, con il lavoro dei Chairperson, propongono l’utilizzo del Pulmona- adattate alla realtà clinica
dei componenti il Comitato di ry Embolism Severity Index (PESI),
Coordinamento e dei Consulenti, basato prevalentemente su criteri attraverso percorsi
ha espresso una rilettura attenta anamnestico - clinici. I pazienti che, diagnostico - terapeutici
delle LG ESC, suggerendo soluzio- in base al PESI, risultano a rischio
ni per le diverse realtà locali. Nel intermedio, necessitano di ulterio- (PdT) locali
2001, il commento italiano alle LG re valutazione mediante la ricerca
ESC sottolineava l’importanza della di disfunzione ventricolare destra
valutazione clinica iniziale e pro- all’ecocardiografia e dell’aumen-
poneva la suddivisione dei pazienti to delle troponine: se entrambi dopo le Linee Guida eSc
con EP in 2 gruppi: pazienti in risultano positivi, il paziente è in 2014 il cdc dell’Area
condizioni critiche e non critiche . una fascia di rischio “intermedio -
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Tale impostazione, accennata nelle alto” e richiede ricovero in reparto Malattie del circolo
LG ESC del 2000, venne riproposta con monitoraggio per il rischio di Polmonare desidera
nelle LG ESC 2008: le definizioni instabilità emodinamica. I pazienti
“EP massiva, sub massiva e non mas- con uno o nessun indice positivo coniugarne “i precetti”
siva” basate sulla sede dell’embolo sono a rischio intermedio basso e con i dati emersi dal
polmonare furono sostituite da una non necessitano di monitoraggio,
valutazione clinico - strumentale al pari dei casi a rischio basso. Va Registro nazionale iPeR e
precoce del rischio di morte cor- notato come gli estensori delle con le precedenti proposte
relata all’EP. Pertanto, i pazienti Linee Guida abbiano valorizzato i di PdT proponendo un
con EP erano inquadrati in 3 fasce dati emersi dalle analisi del regi-
di rischio, a mortalità decrescente: stro IPER, che dimostrano il valore nuovo PdT da adattare
“pazienti a rischio elevato, inter- prognostico incrementale negativo alle singole realtà locali
medio e basso” . Dopo le LG ESC della associazione della disfunzione
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2014 desideriamo coniugarne ventricolare destra e dell’aumento
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“i precetti” con i dati emersi dal della troponina . Sempre l’IPER fa
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registro nazionale IPER e con le emergere l’importanza di altri fatto-
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precedenti proposte di PDT . Le ri, oltre quelli elencati nel PESI, per
LG 2014 confermano l’importanza definire i casi a rischio intermedio:
della probabilità clinica pre - test esordio con “angina”, presincope o
quale snodo iniziale per il percorso sincope, blocco incompleto o com-
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