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dALLA TASK FORce - c ARdiOGeRiATRiA

                 di GioVaNNi puliGNaNo,
                 doNatella del siNdaco e MassiMo uGuccioNi






                                        Toolkit di cardiogeriatria, parte i

                                             Fragilità




                                 cosa è la fragilità e come e perché si valuta


              a fragilità è un tema emer-   e ne condiziona le manifestazioni   correlazioni fisiopatologiche (in
              gente a causa dell’invecchia-  fenotipiche. Il soggetto fragile, in   particolare con le funzione esecuti-
        Lmento e della complessità          sintesi, è vulnerabile, presenta una   ve), alcuni soggetti possono essere
        dei pazienti, ma dopo decenni in    ridotta risposta agli agenti stressoge-  fragili senza deficit cognitivo e vice-
        cui tale problematica è stata neglet-  ni e ha quindi un più alto rischio di   versa. I dati epidemiologici indica-
        ta o limitata all’ambiente geriatrico,   prognosi avversa e di disabilità (2, 3)   no una significativa associazione fra
        oggi si osserva un paradossale abuso   (Figura 1). Oggi si tende a differen-  fragilità e malattie cardiovascolari
        del termine “anziano fragile”. Non   ziare la fragilità dalla disabilità (non   con prevalenza che arriva al 40 - 60
        è possibile comprendere il con-     autosufficienza nello svolgimento   %. La recente innovazione tecnolo-
        cetto di fragilità se non si prende   delle attività della vita quotidiana),   gica ha permesso il trattamento con
        atto delle peculiarità del soggetto   considerandola come uno stato     nuovi farmaci, dispositivi e procedu-
        anziano(1), la cui caratteristica è   funzionale che precede la disabilità   re interventistiche o chirurgiche di
        sintetizzata da due termini: eteroge-  stessa, e che quindi spesso si sovrap-  pazienti in precedenza considerati
        neità e complessità. In queste due   pone ma non coincide con essa. La   incandidabili. La valutazione della
        dimensioni convergono gli effetti   fragilità va distinta anche dal deficit   fragilità è quindi fondamentale
        di invecchiamento, cardiopatie,     cognitivo, in quanto, pur coesisten-  per affinare la stima del rischio nel
        comorbidità, disabilità, fragilità e   do spesso le due condizioni nel sin-  singolo paziente e guidare la scelta
        fattori socio-ambientali e spiegano   golo individuo ed essendovi chiare   di un piano di cura personalizzato
        le possibili profonde differenze esi-
        stenti fra individui anagraficamente
        coetanei. L’eterogeneità fenotipica
        dell’anziano dipende quindi da 3
        differenti entità: la multimorbosità,
        la disabilità e la fragilità.
        che cosa è la fragilità?
        La “fragilità” è un’entità multidi-
        mensionale ancora non perfet-
        tamente delineata che riflette la
        perdita di riserva funzionale in
        diversi organi e sistemi. Questo
        concetto, scaturito dall’esperienza
        clinica e dalla ricerca si basa sul
        fatto che l’invecchiamento crono-
        logico determina, in modo disomo-
        geneo tra individuo ed individuo,
        una progressiva incapacità di tenere
        a freno le forze entropiche che
        tendono a fare emergere le malattie   Figura 1


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