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6<DG6É con lo Specialista chiamato in consulenza: l’utilizzo
di sistemi di ventilazione non invasiva oppure terapie
• Nell’ottica di rafforzare il lavoro in rete nell’ambito avanzate per la cura dello scompenso, per non trala-
dell’ASUR Marche il 7 novembre 2009 presso l’Ospe- sciare le complicanze temibili della malattia diabetica
dale civile di Macerata si è tenuto il Corso di aggior- o quelle a livello gastroenterologico causate dall’uti-
namento “Emergenze cardiologiche neonatali”che lizzo di farmaci sempre più efficaci. Tale cultura
ha coinvolto Pediatri, Cardiologi dell’adulto e extracardiologica permette a noi Cardiologi di poter
Cardiologi - Cardiochirurghi Pediatri. Le problema- utilizzare sempre meglio le risorse terapeutiche in
tiche svolte sono state varie, dal percorso diagnostico nostro possesso e di richiedere mirate consulenze
delle cardiopatie congenite in epoca fetale all’ap- per i nostri pazienti.
proccio multidisciplinare al neonato con cardiopatia • Nei giorni 18 e 19 dicembre 2009 si è svolta la
congenita critica con o senza diagnosi prenatale. “Consensus marchigiana sulle statine in terapia
L’argomento, apparentemente lontano dalla routine cardiovascolare” organizzata dal Dottor Gian Piero
quotidiana, coinvolge noi Cardiologi di frequente, Perna di Ancona: primo esempio regionale, mi pare,
specialmente negli Ospedali provinciali o più piccoli, finalizzato ad ottenere un up - to - date condiviso tra
in cui non sempre è presente la figura del Cardiolo- Specialisti, come Cardiologi, Internisti, Diabetologi,
go Pediatrico: in questi casi il Cardiologo ecocardio- Chirurghi vascolari, Neurologi o Nefrologi e Medici
grafista è la prima risorsa per il Pediatra che si trova di Medicina Generale coinvolti nel trattamento dei
di fronte al neonato critico. pazienti ad alto rischio cardiovascolare. Gli argomen-
• Il giorno 14 novembre 2009 a Macerata si è svolto il ti discussi secondo la metodologia della consensus
Corso ANMCO “Il ruolo del Consulente nel reparto conference sono stati “uso delle statine nella sindro-
di Cardiologia: quando chiamarlo e cosa chiedergli”. me coronarica acuta”, “uso delle statine nella preven-
Si sono confrontati, in serrati round, Cardiologo e zione primaria: quali statine per quali pazienti”, “uso
Gastroenterologo, Cardiologo e Nefrologo, Cardiolo- delle statine in particolari pazienti (pazienti in TAO,
go e Diabetologo, Cardiologo e Pneumologo nell’in- lo scompenso, la PTCA, ictus e TIA, ecc.)” e “sicu-
tento di perseguire le migliori strategie diagnostico rezza, efficacia e farmacoeconomia delle statine”. Le
- terapeutiche nei confronti del nostro paziente. Lo relazioni hanno coinvolto coordinatori, partecipanti
schema dei singoli “incontri” è collaudato e permet- e discussant su i più recenti dati della letteratura
te uno scambio di vedute interessante e abbastanza internazionale provocando utili scambi di opinione.
completo relativamente alle tematiche trattate. Or- Sono emerse interessanti idee e proposte, si è ribadi-
mai il paziente cardiopatico ha assunto una comples- to il concetto del continuum assistenziale tra Ospe-
sità ragguardevole, dato l’incremento dell’età media dale e Territorio e l’importanza di condividere sia la
e la eterogeneità delle co - patologie che ogni giorno cultura scientifica che le notizie cliniche relative al
incontriamo nelle corsie cardiologiche e nelle UTIC. paziente nell’ottica di un miglioramento sia dell’atti-
La cultura del Cardiologo clinico si arricchisce ogni vità assistenziale che dei progetti di prevenzione sia
giorno di più proprio per il confronto quotidiano primaria che secondaria.
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