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Il Presidente e il Direttivo hanno comunicato che non vi è nessuna volontà di pe-
nalizzare le aspettative dei colleghi e gli aspetti funzionali. L’ANMCO farà la pro-
posta all’ARES di delegare gli aspetti funzionali (struttura semplice o complessa,
Dipartimento) ai Direttori Generali con l’emanazione dell’Atto Aziendale. In que-
sto si sarebbe tenuto conto della tipologia e del numero delle prestazioni, della pe-
culiarità dei reparti operanti in quello stabilimento per definizione la Struttura
Semplice o Complessa.
II livello: U.O. Cardiologia con UTIC.
È collocata nel Presidio Ospedaliero ed ha 8 posti letto UTIC e 12-20 posti letto
di Cardiologia (4-6 p.l. saranno dedicati per gestire la fase semintensiva). È que-
sta la realtà organizzativa più diffusa e costituisce, in un modello organizzativo in
rete, il riferimento per le strutture di I livello (stabilimenti). Per le attività non ri-
comprese in questo livello (procedure interventistiche, tecniche ablative…) il ri-
ferimento sarà la U.O. di III livello.
A questo proposito è stato precisato che l’ARES ha accolto la proposta di unifor-
mare il modulo UTIC con 8 posti letto. Il 23 dicembre 2002 è stata presentata una
delibera di Giunta Regionale che finanzia il programma di adeguamento tecnolo-
gico delle terapie intensive cardiologiche.
Sarà chiesto all’ARES che l’ANMCO intervenga nella fase di definizione dei requi-
siti tecnologici.
III livello: U.O. Cardiologia con UTIC e procedure interventistiche.
È articolata con 8 p.l. UTIC e 21-39 posti letto di degenza ordinaria (in rapporto
al bacino di utenza). Assicura le attività previste dal I livello.
I punti discussi a questo proposito sono:
- il bacino di utenza delle U.O. di III livello
- la necessità dello stand-by cardiochirurgico per l’attività interventistica.
Il PRO identifica 6 macroaree con la presenza di una sola U.O. di alcune discipli-
ne per Area (tipo Cardiochirurgia). Specifica inoltre che “la disciplina di Cardio-
chirurgia, in questa prima fase, viene prevista nei capoluoghi di provincia e nel-
l’IRCCS di S. Giovanni Rotondo. Le 6 macroaree sono: Foggia, USL BA/1 -2 -3,
USL BA/ 4-5, Taranto, Brindisi e Lecce.
Pertanto in questa prima fase l’attività interventistica deve essere svolta presso
queste macroaree trovando il sistema migliore per assicurare lo stand-by CCH in
attesa dell’attuazione dei reparti.
Riabilitazione Cardiologia. Anche questo argomento, al pari dell’abolizione dei
servizi di Cardiologia, ha costituito un punto di forte discussione.
È stato detto che non vi è molto accordo con l’ARES sui modelli organizzativi del-
la Riabilitazione Cardiologia. Infatti l’ARES concepisce la riabilitazione come una
struttura per gestire la fase semintensiva del cardiopatico (post-UTIC o post-car-
diochirurgia) che deve trovare collocazione negli ospedali per acuti e deve essere
gestita dallo stesso personale (compresa la guardia attiva) dell’UTIC e della Car-
diologia.
Appropriata è stata, a tale proposito, la richiesta di alcuni colleghi di riconoscere
ad una struttura di Riabilitazione Cardiologia con 20-25 p.l. di degenza la dignità
di struttura complessa nell’ambito del Dipartimento Cardiovascolare.
Infine si è deciso di proporre una Commissione cardiologica ospedaliera a valen-
za aziendale e/o provinciale con rappresentanti dell’ANMCO per essere interlocu-
tori privilegiati dei Direttori Generali nelle strategie organizzative (Atti Aziendali)
e nella definizione dei protocolli diagnostici terapeutici in alcune patologie di
grossa valenza sociale ed epidemiologica (gestione arresto cardiaco, gestione SCA,
prevenzione…).
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 41

