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Non ho mai praticato lunghi stages professionali  liera mi ha portato ad un incremento di quella per
                        all’estero, solo ripetuti ma brevi soggiorni presso  partecipazioni a Congressi (non solo come Mo-
                        gli Ospedali di Parigi.               deratore, tipico incarico da retired), Commissioni,
                                                              Comitati, Boards (anche di trial clinici come ho ap-
                        D. So che in Francia è ritornato spesso anche in se-  pena ricordato), per cui sono spesso in viaggio e
                        guito. È soltanto un interesse di tipo professionale?  ho anche molti “compiti per casa”. Continuo a col-
                        R. No, la Francia è uno degli elementi centrali  tivare un particolare interesse culturale per i pro-
                        della mia vita di relazione: ogni anno faccio con  blemi metodologici ed etici della ricerca clinica.
                        mia moglie almeno un viaggio a Parigi, e uno in gi-
                        ro per altre località francesi. Apprezzo molto la  D. Vorrei allora concludere questo incontro parlando
                                                              del futuro, perché mi sembra per lei più pertinente
                                                              rispetto ad un atteggiamento “rievocativo”. Quali
                                                              pensa che siano le prospettive di sviluppo più pro-
                                                              babili per la Cardiologia?
                                                              R. Dal punto di vista epidemiologico credo che
                                                              la cardiopatia ischemica resterà predominante per
                                                              molto tempo ancora perché gli interventi di pre-
                                                              venzione primaria difficilmente ne ridurranno l’in-
                                                              cidenza a breve termine. E certamente continuerà
                                                              l’espansione dello scompenso cardiaco.
                                                              L’approccio genetico alle cardiopatie dovrebbe
                                                              dare importanti contributi a medio termine per la
                                                              prevenzione e la terapia, anche nella cardiopatia
                                                              ischemica. Richiamo l’attenzione sulla farmacoge-
                                                              netica, che potrebbe essere la chiave per ridimen-
                                                              sionare il sempre più invadente “affollamento te-
                                                              rapeutico” (polifarmacoterapia) mediante l’identi-
                                                              ficazione genetica dei responder ai singoli farmaci
                        cultura di quel grande Paese, e ho una vera pas-  o a loro associazioni..
                        sione per alcuni chansonnier-poeti come Georges  Vedo luci ed ombre nella crescita esponenziale
                        Brassens. Ovviamente ho piena padronanza della  del ruolo dell’Informatica in Medicina, i cui poten-
                        lingua francese.                      ziali benefìci sono enormi ma che presenta anche
                                                              dei pericoli: basti pensare alle implicazioni della dif-
                        D. Un’altra sua passione conosciuta è quella per il  fusione delle informazioni mediche anche per il
                        gioco del calcio.                     pubblico non medico, influenzabile dall’Industria.
                        R. È vero, ho un grande interesse (ed anche una
                        seria competenza), per questo gioco. Con affet-  D. Lei fa parte di una generazione di Cardiologi che
                        tuosa ironia a Palermo si è detto spesso che i miei  teneva molto – ed ha insegnato molto da questo
                        impegni professionali “pubblici” fossero condizio-  punto di vista alle generazioni successive – alla do-
                        nati dagli orari delle partite in televisione (ed in  cumentazione rigorosa dell’efficacia dei farmaci o di
                        qualche caso non escludo che questo sia real-  un intervento prima dell’adozione nella pratica clini-
                        mente avvenuto). Sono stato a lungo il cardiologo  ca. Come giudica la diffusione di procedure e devices,
                        della squadra del Palermo, ma sono fin da giova-  cui oggi spesso si assiste a “lavori ancora in corso”?
                        nissimo un accanito tifoso del Milan.  R. Credo che il vero problema sia l’interazione
                                                              tra Ricerca Clinica e Industria. Dobbiamo realisti-
                        D. Nell’ambiente cardiologico è conosciuta e ap-  camente ammettere che nel nostro attuale con-
                        prezzata sua figlia Giovanna, con la quale ho avuto  testo operativo quest’ultima è indispensabile per
                        il piacere di condividere per un breve periodo la mia  lo sviluppo della ricerca, e che talvolta nello svi-
                        attuale esperienza ospedaliera a Cefalù; posso chie-  luppo condizionato dalle multinazionali vengono
                        derle altre notizie sulla sua famiglia?  fuori anche cose importanti, come - fra gli esem-
                        R. Il nucleo è essenzialmente una piccola tribù di  pi più recenti - gli stent medicati. Ma è necessario
                        cardiologi - io, mia figlia Giovanna, mio genero An-  che la comunità medica sviluppi presto adeguati
                        drea Guarneri - con il supporto fondamentale di  modelli di comportamento per difendersi dalla in-
                        mia moglie Luciana e la partecipazione di Alfonso,  vadenza dell’Industria e che ottenga fondi e ga-
                        il mio primogenito (single, si occupa di editoria,  ranzie per una forte ricerca indipendente. Questo
                        non cardiologica!) e di Camilla, due anni e mezzo,  sarà in effetti uno dei temi centrali per il futuro
                        figlia di Giovanna e Andrea. Camilla è di fatto l’as-  prossimo, accanto al difficile problema etico, ad es-
                        se intorno al quale gli altri ruotano.  so in parte connesso, del come conciliare l’inte-
                                                              resse del singolo paziente con quello della Co-
                        D. Alla luce di quello che ha detto sulle sue attività  munità. Senza mai dimenticare, noi abitanti del ric-
                        attuali – e nonostante sia diventato nonno – mi  co occidente, che anche la Medicina opera in un
                        sembra abbastanza improprio definirla “pensionato”.  mondo ingiusto in cui alcuni hanno troppo e mol-
                        R. In verità avere abbandonato l’attività ospeda-  tissimi hanno troppo poco.




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