Page 42 - CnO_132
P. 42
La proposta ha dovuto tener conto delle peculiarità della Regione Puglia e degli
ambiti fissati dal Piano Sanitario Regionale e dal PRO. I presidi ospedalieri ven-
gono individuati facendoli coincidere con un singolo stabilimento ospedaliero,
oppure accorpando due o più stabilimenti ospedalieri.
La Cardiologia-UTIC deve essere presente in ogni “presidio ospedaliero” con la se-
guente dotazione di posti letto (UTIC da 8 a max 16, Cardiologia da 12 a max 39).
La riconversione dell’1‰ dei posti letto per acuti in posti letto di riabilitazione e
lungodegenza ha favorito la programmazione di 17 U.O. di Riabilitazione Cardio-
logia con 434 p.l. Il Piano ha previsto che la riabilitazione intensiva cardiologia
(una delle fasi della riabilitazione in-
sieme alla intermedia e alla estensi-
va) faccia capo alla U.O. di Cardiolo-
gia. Così pure la UTIC che è obbli-
gatoria nei Presidi deve far capo al-
l’U.O. di Cardiologia.
Vi è stata, in seguito alla presenta-
zione del PRO in agosto 2002, una
lunga fase di mediazione con gli am-
ministratori locali e i medici che ha
portato ad una “rimodulazione” del
Piano (30 settembre 2002). Da que-
sta rimodulazione sono venute fuori
delle proposte che hanno trovato
l’ANMCO fortemente critica, in par-
ticolare la creazione di servizi di Car-
diologia presso gli stabilimenti (alcu-
ni con posti letto) aggregati come
struttura semplice alle U.O. di Medi-
cina.
Si capisce come una simile proposta
abbia creato diverse preoccupazioni
che sono emerse nell’Assemblea.
Dopo l’approvazione del PRO, il di-
“Ambone” - Cattedrale di Bitonto (Bari)
rettivo dell’ANMCO ha avuto 2 in-
contri con l’Agenzia Regionale Sani-
taria (ARES) per la definizione dei criteri strutturali di accreditamento e per la de-
finizione delle piante organiche in rapporto alla organizzazione funzionale.
L’ANMCO ha previsto che tutte le Attività Cardiologiche Ospedaliere (ACO) e ter-
ritoriali devono essere ricomprese nel Dipartimento Cardiovascolare Aziendale.
Le ACO si articolano come segue:
I livello: Ambulatorio Ospedaliero Cardiologico deve essere presente in tutti gli
stabilimenti (questo non è previsto dal PRO) e in tutti i Presidi. Può avere auto-
nomia gestionale negli stabilimenti e nei presidi con importante attività (400 p.l.,
almeno 30.000 accessi al P.S.).
A questo proposito è venuta fuori la prima grossa critica di alcuni Associati se-
condo i quali in questo modo veniva penalizzata l’autonomia di alcuni “servizi di
Cardiologia” che attualmente sono individuati come struttura complessa con la
presenza di un direttore o di altri incaricati.
Si è detto che seguire le indicazioni emerse dal PRO avrebbe portato ad una dra-
stica riduzione delle strutture complesse di Cardiologia con ripercussioni negati-
ve sull’attività del Dipartimento.
MARZO/APRILE 2003 - N. 132 40

