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A R e A P R e V en Z i O ne c AR di O VAS c OLAR e
Le sfide per la prevenzione
cardiovascolare negli anni ‘10
il bilancio del biennio passato e le prospettive per il prossimo
di SteFano urBinati e poMpiLio Faggiano
ue anni passano l’Area Prevenzione Cardiova-
velocemente. Per scolare ha partecipato ad una
tante cose fatte ce ne Commissione, voluta da Salva-
sono altrettante che tore Pirelli e Carmine Riccio e
Dsi sarebbero potute coordinata da Cesare Greco,
fare e che non sono state fatte, per la ridefinizione dei criteri di
altre che si sarebbero potute fare accesso alla Cardiologia Riabi-
meglio, altre pensate e che non litativa, che ha dato un interes-
sono state neanche iniziate. Quel- della fase acuta della SCA ma anche la sante contributo alla conoscenza
lo che è certo è che l’Area Prevenzione fase post - dimissione, i corsi di counsel- della situazione attuale e a definire i
Cardiovascolare ha una sua continuità ling infermieristico promossi nell’am- criteri sulla base dei quali riorganizza-
che è si è sviluppata con decisione negli bito del Cardionursing, il programma re i flussi dei pazienti tra Cardiologia
ultimi bienni e questo è il patrimonio “Segui il tuo cuore” promosso da Furio per Acuti e Cardiologia Riabilitativa,
che si porterà dietro anche per gli anni Colivicchi, sono solo alcuni esempi di partendo dal presupposto che se da un
futuri. C’è un nucleo centrale di te- come le strategie per gestire/sorveglia- lato la Cardiologia Riabilitativa, per la
matiche attorno alle quali si è lavorato re meglio la fase post - acuta si stiano sua complessità organizzativa e la sua
e si continuerà a lavorare anche nel diffondendo in maniera sempre più distribuzione non capillare, non può
prossimo futuro. capillare. Tra i programmi dell’Area risolvere da sola le sfide della preven-
1. La efficace gestione della zione secondaria, tuttavia in quest’am-
prevenzione secondaria è una Prevenzione per il prossimo biennio bito appare ancora sottoutilizzata, dato
priorità riconosciuta da tutta vi è quello di accogliere e realizzare che solo il 10 - 15% circa delle SCA
la Cardiologia una proposta della Società Europea di accedono ad un programma strutturato
Dopo avere investito tanto nella ge- Prevenzione e Riabilitazione Cardio- di riabilitazione cardiologica. Bisogna
stione della fase iperacuta degli eventi vascolare (EACPR) di effettuare una altresì ricordare l’enorme numero di
cardiovascolari e nella gestione inter- ricognizione dello stato del controllo pazienti che vengono ammessi nelle
ventistica oggi, da parte di tutti, si è dei fattori di rischio e dell’aderenza ai Cardiologie per un evento acuto e che
acquisita la consapevolezza che, perché trattamenti raccomandati nei pazienti nel breve periodo di ricovero ricevo-
i risultati ottenuti in acuto possano affetti da cardiopatia ischemica post - no e/o recepiscono solo un limitato
essere mantenuti nel tempo occorre acuta e cronica. numero di informazioni relative alla
garantire un governo più efficace 2. La Cardiologia Riabilitativa gravità della loro situazione clinica ed
della fase post - acuta. Il proliferare rappresenta una straordinaria alle misure da adottare (sia in termini
di iniziative sui “primi 30 giorni dopo opportunità che non è ancora di farmaci che di stile di vita) e che
una SCA”, l’esperienza dello Studio sfruttata in tutte le sue poten- purtroppo non potranno beneficiare di
BLITZ 4 Qualità qualità che ha indaga- zialità un programma riabilitativo. È tra i pro-
to/implementato non solo la gestione In collaborazione con il GICR - IACPR getti immediati dell’Area effettuare una
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