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A R e A M ALATT ie d e L c i R c OLO P OLMO n AR e
chi siamo? Da dove veniamo?
Dove andiamo?
di LoriS roncon
’inizio di un nuovo ricerca sugli aspetti epidemiologici
biennio è un mo- delle affezioni di competenza. La
mento di grande im- metodologia attraverso la quale tale
portanza per l’Area. attività è stata condotta consiste nella
«LEsso rappresenta implementazione di Registri Osserva-
infatti l’occasione per fare un consuntivo zionali che, da un lato rappresentano
di quanto portato a termine finora e per una modalità di ricerca “economica-
gettare le basi delle iniziative prossime futu- mente sostenibile”, e dall’altro costitu-
re. La transizione da un biennio all’altro iscono la prima tappa di una strategia
generalmente non si traduce, né probabil- titolo del famoso dipinto di Paul Gau- più articolata volta ad individuare le
mente deve farlo, in un semplice passaggio guin, alcuni aspetti della nostra Area. criticità (da correggere successivamen-
Chi siamo
del testimone da un comitato di coordina- te mediante opportune azioni) a par-
mento all’altro. coloro che si avvicendano L’embolia polmonare, pur essendo la tire dall’osservazione e catalogazione
nella conduzione dell’Area infatti, devono terza causa di morte di tipo cardiova- dei comportamenti correnti nell’am-
inevitabilmente confrontarsi con l’esigenza scolare dopo l’infarto e l’ictus conti- bito del nostro territorio nazionale. Vi
di non interrompere un percorso preceden- nua ad essere ancora poco considera- indico a seguire i principali progetti di
temente tracciato da un lato e di apportare ta dai Cardiologi nonostante la nostra ricerca condotti nel biennio prece-
cambiamento ed innovazione dall’altro». specialità rappresenti un momento dente.
Era questo l’incipit dell’articolo su fondamentale sia nella diagnosi che Italian Pulmonary Embolism Regi-
“Cardiologia degli Ospedali” di genna- nella terapia; questo in particolare stry (IPER)
io 2009 dove il Dott. Andrea Rubboli nelle forme più gravi che presentano Una raccolta prospettica della gestio-
precedente Chairman dell’Area delle una mortalità estremamente elevata. ne clinica, diagnostica e terapeutica
Malattie del Circolo Polmonare po- È stato questo presupposto che ha ini- del paziente con embolia polmonare,
neva le basi programmatiche del suo zialmente mosso il Dott. Pietro Zonzin sia nella fase intra - ospedaliera che
biennio. Il lavoro e l’impegno svolto a costituire nell’ANMCO un Area per post - dimissione (per 12 mesi). Tale
dal Dott. Rubboli hanno portato a le Malattie del Circolo Polmonare e iniziativa nata nel 2006 e coordinata
tracciare un percorso che con il tem- a guidare poi i successivi Chairmen, da Franco Casazza, ha visto la parte-
po e l’attività del Comitato di Coordi- Dott. Carlo D’Agostino, Dott. Giusep- cipazione di oltre 50 centri sparsi sul
namento (Dott. E. Angelini, Dott. M. pe Favretto e Dott. Andrea Rubboli territorio nazionale per un totale di
Azzarito, Dott.ssa B. M. Fadin, Dott. nell’opera di divulgazione, conoscen- circa 1.700 pazienti a arruolati. Le
M. Rugolotto) si è via via strutturato za e studio di questa malattia. prime analisi dell’enorme mole di dati
Da dove veniamo
tanto da essere ormai in quella che finora raccolti hanno portato alla pre-
i tecnici chiamano fase avanzata dei L’Area Malattie Circolo Polmonare ha sentazione dei risultati preliminari ai
lavori. Vediamo allora, parafrasando il da alcuni anni focalizzato la propria Congressi: ISTH 2009 (Boston, USA),
www.anmco.it/aree/elenco/circolo 29

