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A R e A  P R e V en Z i O ne  c AR di O VAS c OLAR e













        indagine conoscitiva sui bisogni inevasi   coolica sono a rischio elevato di eventi   ca pura, ma che debbono oggi confron-
        di questi pazienti al fine di avviare dei   aterosclerotici. È un obiettivo dell’Area   tarsi con una tipologia di pazienti che,
        programmi dedicati di stratificazione   Prevenzione Cardiovascolare approfon-  soprattutto in considerazione dell’età
        prognostica, implementazione terapeu-  dire le problematiche cardiovascolari   media dei nostri ricoverati, presentano
        tica e counselling per migliorare lo stile   di questi pazienti (sia in termini di   importanti comorbidità in un’alta per-
        di vita.                            osservazione epidemiologica, che di   centuale di casi. Strettamente correlata
        3. Una prevenzione effica-          programmazione di interventi preven-  a questo approccio è l’iniziativa, ferma-
        ce necessita di strumenti di        tivi mirati) ed avviare progetti formativi   mente voluta dal Consiglio Direttivo,
        conoscenza aggiornati della         dedicati a questi settori.          di creare un Gruppo di Lavoro per la
        epidemiologia delle malattie e  4. infatti, il concetto di pre-         Cardio - Oncologia, che coinvolge sia
        dei fattori di rischio cardiova-    venzione cardiovascolare è          l’Area Prevenzione Cardiovascolare
        scolare                             in evoluzione e va inteso in        che l’Area Scompenso Cardiaco, e che
        In quest’ambito è stata ulteriormente   maniera allargata               ha tra gli obiettivi la formulazione di
        consolidata la già stretta collaborazione   Oggi, parlando di prevenzione, non è   strategie condivise di prevenzione e
        con il Dipartimento di Epidemiologia   più possibile limitarsi a quella corona-  terapia delle patologie cardiovascolari
        Cardiovascolare dell’Istituto Superiore   rica attraverso il controllo dei fattori di   nei pazienti oncologici.
        di Sanità anche attraverso lo sviluppo di  rischio noti. La prevenzione delle com-  5. Una buona comunicazione
        una nuova fase dell’attività dell’Osserva-  plicanze cardiovascolari, infatti, passa   medico - paziente rappresen-
        torio Epidemiologico e la IV conferenza   anche attraverso una stretta interazione  ta un requisito fondamentale
        sulla Prevenzione delle malattie cardiova-  con Nefrologi, Neurologi e Diabetolo-  di una buona pratica medica
        scolari. Il completamento della raccolta   gi, con i quali sono state promosse nu-  Già è stato fatto molto in passato, ma
        dati dei Centri coinvolti ha permesso,   merose iniziative educazionali, finaliz-  l’intenzione è quella di continuare
        nel corso del 2010, di realizzare un   zate alla condivisione di un linguaggio   a dare molta importanza a tutte le
        aggiornamento delle Carte del Rischio   comune e ad una sinergia strutturata. E   esperienze, basate sulle metodiche
        e definire in maniera estremamente   poi, soprattutto negli ultimi anni, l’Area  didattiche più innovative ed efficaci,
        efficace l’evoluzione dell’incidenza   Prevenzione Cardiovascolare ha identi-  che possano migliorare il livello della
        dei fattori di rischio in Italia nell’ulti-  ficato almeno due momenti fondamen-  comunicazione medico - paziente, in-
        mo ventennio. Questa collaborazione   tali nella vita di un Reparto ospedaliero   fermiere - paziente e tra i diversi attori
        è sicuramente da implementare per   meritevoli di un approccio più stan-  del mondo sanitario. Oggi non è pos-
        realizzare interventi sempre più mirati   dardizzato in un’ottica di prevenzione:   sibile gestire un programma di preven-
        anche in considerazione del fatto che   si tratta della consulenza cardiologica   zione, migliorare l’aderenza alla terapia
        le diverse realtà geografiche spesso   prima di un intervento di chirurgia   farmacologica (altro tema - chiave)
        presentano situazioni differenti che ne-  non cardiaca e della consulenza fornita   e interagire con pazienti sempre più
        cessiterebbero di interventi differenzia-  da altri Specialisti, come Nefrologi,   “acculturati”, grazie alla facilità con cui
        ti. Inoltre è da sottolineare come nuove   Pneumologi, Diabetologi e Neurologi   possono reperire notizie su internet,
        “occasioni” di stratificazione del rischio   alla ricerca di un linguaggio e di una   non sempre corrette o non sempre ade-
        cardiovascolare e prevenzione si stiano   base culturale comune. Queste inizia-  renti al loro caso, senza possedere una
        affacciando all’attenzione dei Medici   tive educazionali hanno avuto molto   adeguata capacità di comunicazione
        e dei Cardiologi in particolare: recenti   successo e pensiamo abbiano dato e   della malattia e delle sue implicazioni.
        studi hanno dimostrato infatti che i   continueranno a dare contributi impor-  Da un approccio empirico, che ognuno
        pazienti affetti da artrite reumatoide e   tanti nel recuperare una dimensione   di noi ha imparato sul campo, si sta
        da altre malattie autoimmuni, i soggetti   “internistica”, quanto mai necessaria   tentando di definire un approccio più
        HIV - positivi in terapia antiretrovirale,   ad una generazione di Cardiologi che   sistematico alla comunicazione medico
        i soggetti con steatosi epatica non - al-  proviene da una formazione cardiologi-  - paziente, con prevedibili conseguen-


                                                                www.anmco.it/aree/elenco/prevenzione    35
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