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di Paolo Verdecchia



          RIMBORSABILITÀ DI STATINE, FIBRATI

          ED OMEGA-3-ETIL-ESTERI. OSSERVAZIONI SULLA NOTA 13

          DELL’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO



                                            La nota 13 dell’AIFA (tabella 1), recentemente pubblicata sulla Gazzetta Uffi-
                                            ciale della Repubblica Italiana (9-11-2004, Serie generale – n 272, pagine 21 e
                                            22) disciplina la rimborsabilità di statine, fibrati ed omega-3-etil-esteri ai sog-
                                            getti ad elevato rischio cardiovascolare, che quindi possono ottenere i maggiori
                                            benefici da questi trattamenti in termini di riduzione del rischio di complican-
                                            ze cardiovascolari maggiori.
                                            Alcuni importanti aspetti della nota 13, di notevole rilievo pratico, meritano un
                                            commento.
                                            Anzitutto, viene chiarito il concetto che “l’uso dei farmaci ipolipemizzanti deve
                                            essere continuativo e non occasionale”. Purtroppo, è noto che alcuni di questi far-
                                            maci, in particolare le statine, vengono spesso assunte in maniera discontinua,
                                            nonostante sia dimostrato in letteratura che la sospensione di questi farmaci
                                            può produrre effetti nocivi sia a livello coronarico (Circulation 2002; 105:1146),
                                            sia cerebrovascolare (Stroke 2003; 34:551).
                                            Inoltre, la nota 13 ha anche il merito di chiarire che l’uso di statine, fibrati ed
                                            omega-3-etil-esteri dovrebbe essere “inserito in un contesto più generale di con-
                                            trollo degli stili di vita (alimentazione, fumo, attività fisica, etc.)”. In altri termini,
                                            i nostri pazienti dovrebbero essere fortemente indotti a modificare in meglio le
                                                                           proprie abitudini alimentari e di stile di vi-
                                                                           ta, per poi passare ai farmaci solo se que-
                                                                           ste modifiche virtuose non hanno avuto
                                                                           successo.
                                                                           La nota 13 ribadisce il concetto che “la
                                                                           strategia terapeutica (incluso l’impiego del-
                                                                           le statine) va definita sulla base della valu-
                                                                           tazione del rischio cardiovascolare globa-
                                                                           le”. Il primo punto della nota recita che
                                                                           le statine, i fibrati e gli omega-3-etil-este-
                                                                           ri sono rimborsabili nei soggetti con di-
                                                                           slipidemie familiari. Il secondo punto re-
                                                                           cita che le statine sono rimborsabili nei
                                                                           soggetti con ipercolesterolemia non cor-
                                                                           retta dalla sola dieta solo se in presenza
                                                                           di un elevato rischio di eventi cardiova-
                                                                           scolari maggiori (infarto  miocardico,  ic-
                                                                           tus cerebrale, morte cardiovascolare,
                                                                           ecc.). Il terzo punto recita che gli omega-
                                                                           3-etil-esteri sono rimborsabili in soggetti
                                                                           con pregresso infarto del miocardio (vedi
                                                                           studio GISSI Prevenzione: Lancet
                                                                           1999;354:447-455).
                                                                           Un punto centrale appare quello relativo
                                                                           alla rimborsabilità della statine nei sog-
                                                                           getti ad alto rischio cardiovascolare. Qua-
                                                                           li sono i soggetti ad elevato rischio di
                                                                           sviluppare eventi cardiovascolari mag-
          Tabella 1. La nota 13 dell’AIFA.Versione 31 dicembre 2004        giori? Secondo la nota 13, questi soggetti


                  CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  5
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