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i quali era stata costituita la Fondazione sono quello dell’educazione sanitaria e
                                            promozione della salute in ambito cardiovascolare e quello del fundraising per
                                            la Ricerca. Qualcosa è migliorato per quanto riguarda la fidelizzazione dei Soci
                                            ANMCO alle iniziative di HCF. Il successo dell’iniziativa “Cardiologie Aperte”
                                            dello scorso ottobre ne è un buon esempio. Piuttosto deludente è stato invece
                                            finora il fundraising per la Ricerca con il reperimento di risorse da fonti diver-
                                            se dall’Industria Farmaceutica. A mio parere il reperimento di fondi dovrebbe
                                            prevedere una coalizione delle diverse componenti della Cardiologia italiana in-
                                            sieme alle Associazioni di volontariato dei pazienti cardiopatici. Se continuere-
                                            mo ad andare ognuno per proprio conto tra qualche anno saremo ancora a chie-
                                            derci perchè in Italia la gente è disponibile a versare soldi per i tumori e non
                                            per la Ricerca cardiovascolare.

                                            8. La Federazione Italiana di Cardiologia è un semplice cartello o è già una
                                            forte realtà autonoma?
                                            Il processo di sviluppo della FIC in questi anni è andato avanti con molte dif-
                                            ficoltà e rallentamenti nonostante il generoso e caparbio impegno della presi-
                                            denza di Luigi Tavazzi.
                                            Qualche obiettivo è stato raggiunto: la rappresentatività unitaria della Cardio-
                                            logia italiana nei confronti della Società Europea di Cardiologia, la politica
                                            unitaria per il sostegno dell’Italian Heart Journal, la preparazione e condivi-
                                            sione del Documento “Struttura e Organizzazione Funzionale della Cardiolo-
                                            gia”. Molto resta ancora da realizzare: le interazioni collaborative con le Isti-
                                            tuzioni Sanitarie, il coinvolgimento attivo della Cardiologia ospedaliera nel-
                                            l’insegnamento post-laurea, la convergenza delle Aree ANMCO e Gruppi di
                                            Studio SIC in progetti condivisi. Il clima federale e quello dei rapporti
                                            ANMCO-SIC sono attualmente molto buoni ed il nuovo Presidente della FIC
                                            Attilio Maseri è animato da un forte spirito di superamento delle logiche so-
                                            cietarie. A mio avviso tuttavia in questo momento è opportuno non fare pass-
                                            si troppo lunghi che non avrebbero la condivisione da parte degli Organi Di-
                                            rettivi e soprattutto della base associativa di ANMCO e SIC. È necessario con-
                                            solidare prima i risultati raggiunti e creare un clima di fiducia superando le re-
                                            ciproche diffidenze. Ricerca cooperativa, fundraising congiunto ed interazioni
                                            per le attività congressuali ed educazionali dovrebbero essere gli obiettivi da
                                            perseguire insieme ANMCO e SIC.

                                            9. Le Società di Settore sono in continua crescita. Come proponi di gui-
                                            dare il cambiamento nei rapporti?
                                            Il rapporto dell’ANMCO con le Società Mediche di Settore mi sembra molto
                                            buono. Una parte del Congresso è costruita con l’apporto delle Società di Set-
                                            tore; la partecipazione dei Soci ANMCO all’interno di esse è molto elevata.
                                            L’ANMCO ha fortemente sostenuto la modifica dello Statuto FIC con la costitu-
                                            zione di un Consiglio Federale delle Società di Settore che è stato riunito per la
                                            prima volta il 24 gennaio scorso in un clima di grande cordialità e desiderio di
                                            lavorare intorno ad uno stesso tavolo. Ritengo che questo evento rappresenti un
                                            avvenimento molto importante per la Cardiologia italiana. Il Consiglio Federale
                                            avrà un potere deliberativo per i temi che riguardano Struttura ed Organizzazio-
                                            ne Funzionale della Cardiologia. A questo punto è necessaria una stretta intera-
                                            zione tra le Aree dell’ANMCO e le Società di Settore presenti nel Consiglio Fe-
                                            derale della FIC. Se penso al settore aritmie, mi sembra che esista già un’ottima
                                            interazione tra l’Area Aritmie dell’ANMCO e l’AIAC. Analogamente l’Area Pre-
                                            venzione Cardiovascolare dell’ANMCO interagisce positivamente con il GICR.

                                            10. Cosa faresti per accrescere la partecipazione dei giovani in ANMCO?
                                            Chiederei ai giovani cardiologi di iscriversi all’ANMCO, di acquisire conoscen-
                                            za delle iniziative dell’ANMCO attraverso “Cardiologia negli Ospedali” ed il Si-
                                            to WEB, di entrare in contatto con le Sezioni Regionali e le Aree partecipando
                                            alle periodiche riunioni spesso molto poco frequentate.
                                            Incoraggerei inoltre chi ha delle buone idee in tema di Formazione, Congresso
                                            e Ricerca ad essere propositivo. Le attività sono molte e c’è spazio per chiunque
                                            abbia voglia di dedicare tempo ed energie all’ANMCO.


               GENNAIO/FEBBRAIO 2005 - N. 143  4
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