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Un giusto riconoscimento ad una persona giusta
Intervista al Prof. Ernesto Correale, “Targa d’Oro” ANMCO 2002
di CARMINE CHIEFFO
D. In occasione del suo XXXIII Congresso Naziona-
le il Consiglio Direttivo dell’ANMCO ha deciso di rico-
noscere la tua lunga “militanza” associativa, la tua de-
dizione alla cardiologia e la tua cultura, attribuendoti
la “Targa d’Oro” ANMCO 2002. Come hai vissuto la
notizia di questo riconoscimento?
R. L’onore accordatomi mi ha commosso e riem-
pito di gioia perché proveniente da una Associa-
zione seria, costruttiva e prestigiosa, che tanto ha
fatto per il progresso e la diffusione della Cardio-
logia. Non immaginavo di poter meritare tale atte-
stato dopo averlo visto assegnare alle più illustri fi-
gure della cardiologia nazionale, fin dalla sua istitu- dalle tue esperienze formative negli USA e presso la
zione voluta da Giorgio Feruglio nel lontano 1985. Clinica Medica di Napoli, hai contribuito, in modo de-
D. Indubbiamente i meriti dell’ANMCO sono innu- terminante, alla strutturazione dell’attuale Cardiologia,
merevoli, ma quali i più significativi? una valida realtà sul piano nazionale. Quali, secondo
R. Anzitutto l’aver promosso lo sviluppo capillare te, i punti cardini di questo successo?
della cardiologia ospedaliera su tutto il territorio R. Per aver successo sono necessarie idee e pro-
nazionale, anche mediante la istituzione di efficien- getti, ma anche determinazione, capacità ed impe-
ti Delegazioni Regionali, in grado di assicurare l’ag- gno nel lavoro. Ma non devono mancare i mo-
gregazione degli interessi culturali ed organizzativi menti fortunati. La grossa fortuna del nostro grup-
di tutti gli associati. Ciò ha favorito, tra l’altro, la po è stata la presenza di un grande trascinatore,
grande partecipazione agli studi GISSI, che da una Corrado Tritto, dotato di tutte queste qualità,
parte hanno contribuito al progresso della terapia grande sognatore capace di realizzare i suoi sogni,
farmacologica, e dall’altra hanno fatto conoscere in grado di collocare la persona giusta al posto giu-
nel mondo il valore e le potenzialità della cardio- sto, valorizzandone le attitudini, stimolandone al
logia ospedaliera italiana. La collaborazione con il massimo l’impegno. Costruendo man mano un
“Mario Negri” e l’istituzione del Centro Studi gruppo di valide professionalità è stato possibile
ANMCO di Firenze, si sono rivelati altri due mo- iniziare, nel 1982 a Caserta, una delle prime espe-
menti vincenti per la nostra Associazione perché rienze in Italia di una organizzazione dipartimenta-
hanno consentito ricerche cliniche ed epidemiolo- le: il Dipartimento di Medicina Interna, a forte con-
giche in ambito ospedaliero. Infine la decisione di notazione cardiologica, con regolamento deposita-
entrare, insieme alla SIC, a far parte della Federa- to in Regione ed in seguito servito anche come
zione Italiana di Cardiologia e la costituzione di una modello per altre realtà nazionali. Questa aggrega-
Rivista comune di estremo rigore scientifico, assi- zione strutturale si era resa infatti necessaria per-
cureranno ulteriore prestigio alla cardiologia italia- ché alla fine degli anni ’70 la nostra UTIC ricove-
na. rava oltre 400 IMA all’anno, aveva un Servizio di
D. Approdando, nel 1969, all’Ospedale di Caserta Elettrofisiologia ed Aritmologia, diretto da Corsi-
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