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Veneto
D A L L E R E G I O N I
PIANO SOCIO SANITARIO 2003-2005
È iniziato un percorso di collaborazione tra Regione e Società Scientifiche per definire
gli obiettivi di intervento nell’ambito delle malattie cardiovascolari
di Loredano Milani
■ Il Direttivo Regionale ANMCO Veneto, nell’ambito della
FIC, ha condotto un’opera di costante sensibilizzazione del-
le Autorità Regionali all’importanza della consultazione del-
le Società Scientifiche nella definizione di obiettivi e stru-
menti operativi della programmazione sanitaria.
■ È stato grazie a questa azione che il metodo utilizzato in
precedenza e che faceva riferimento a singoli professionisti,
scelti per la loro competenza, ma con una referenzialità associativa limitata, è sta-
to superato ottenendo che le Associazioni professionali siano interessate nella de-
finizione di obiettivi e percorsi comuni.
■ Non va dimenticato che solo qualche mese fa la nomina
dei Cardiologi nella Commissione deputata alla definizione
La Regione Veneto ha
dei criteri per la gara regionale di acquisto dei pace makers,
accettato di inserire tra le avvenuta senza il coinvolgimento della FIC, aveva portato ad
azioni programmate la un profondo dissidio tra la componente amministrativa e
prevenzione e la cura delle quella sanitaria con l’autosospensione dai lavori di quest’ul-
tima.
malattie cardiovascolari
■ È significativa la definizione da parte delle Autorità Re-
gionali di una metodologia che vede coinvolti i professioni-
sti quale espressione condivisa della Società di riferimento con un ruolo di con-
sulente tecnico per la realizzazione di scelte programmatorie.
■ I campi in cui la collaborazione è stata avviata sono:
- supporto alla pianificazione del futuro Piano Sanitario Re-
gionale (2003-2005);
-profilo di una organizzazione funzionale in rete delle Car-
È stato proposto il metodo
diologie;
di lavoro suggerito
- attivazione di tavoli di lavoro per la stesura di protocollo
dall’ANMCO nell’ambito diagnostici e terapeutici nell’ambito del dolore toracico,
della FIC di non rivolgersi a della sincope, dello scompenso cardiaco, della prevenzio-
singoli professionisti ma di ne delle malattie cardiovascolari, dell’embolia polmonare,
dell’emergenza intra ed extraospedaliera, per l’angioplasti-
coinvolgere ufficialmente le
ca primaria.
Società Scientifiche
Ovviamente l’attività del tavolo di lavoro vedrà il coinvolgi-
mento dei rappresentanti dei gruppi professionali interessati
alle varie problematiche (medici di base, internisti, diabeto-
logi, cardiologi del territorio) ed il confronto con le organizzazioni di volonta-
riato (Federazione Triveneta Cuore).
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 49

