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VIA GGIO INT ORNO  AL CUORE


                                                                       ..., cordacitus avverbio in Sidonio Apollinare.
                                                                       Come termine medico reperiamo soltanto un
                                                                       calco formale del greco  kardiakoäÓ (cardia-
                                                                       cus), indicante malattia dello stomaco, della di-
                                                                       gestione, talvolta come malattia intestinale con
                                                                       diarrea (Varrone, Orazio, Giovenale, dovun-
                                                                       que nella Naturalis Historia di Plinio), con in
                                                                       Plinio 7 riferimenti alla dispepsia, 4 alle malat-
                                                                       tie di un insieme di organi centrali. La voce si
                                                                       ritrova in autori medici con lo stesso significa-
                                                                       to (Celso, De Medicina 3.19.1, Vegezio, De
                                                                       Mulomedicina 3.4, Dioscoride Latino 2.116,
                                                                       4.34).
                                                                       Nel 5° secolo Cassio Felice (De Medicina 63)
                                                                       cominciava a distinguere una malattia del cuo-
                                Pink Floyd, The Division Bell,1994     re vero e proprio, idea da lui non approfondi-
                                                                       ta. Il tema è sviluppato dal contemporaneo
                                indubbiamente a malato cardiaco (l’11% dei  Celio Aureliano: nel De acutis morbis 2.34 di-
                                casi registrati). kardialgiäa si riferisce a pro-  scute il senso di ‘cuore’ come (a) cuore orga-
                                blemi di stomaco, nausea, digestione (12 casi),  no centrale, (b) ‘membrana’ intorno al cuore,
                                a dolori intestinali con diarrea (4 casi), ambi-  gabbia toracica, (c) viscere, concludendo che
                                guamente a qualcosa che affligge un insieme,  forse si dovrebbe usare cardiacus soltanto per
                                senza potere individuare un organo specifico,  ‘cardiopatico’ (ideo cardiaca dicatur passio, quòd
                                ben 4 volte, mai ad un problema medico che  ex cordis ueniat causa, ecc.).
                                riguarda unicamente il cuore. Il verbo associa-  Nel 2.35 si torna a discutere le malattie ga-
                                to, kardialgeäw, concerne una patologia  striche, sempre con il senso tradizionale di
                                dello stomaco e della digestione in 3 casi; l’or-  cardiacus.
                                gano che soffre è indicato come to; stoäma  Qui emerge la sensibilità ‘clinica’ che, benché
                                thÕÓ gastro;Ó, o} dh; kai; kardiäan ojno-  dolori di tutta l’area perigastrica non si distin-
                                maäzousi. Kardiäa è ‘bocca dello stomaco’.  guano facilmente, sospetta una vera e propria
                                Negli Scholia, Stefano Atenese commentava
                                kardiwgmoäÓ come malattia della digestione,
                                della bile, della bocca dello stomaco, ma con-
                                scio a suoi tempi del significato molto ‘locale’
                                come organo cardiaco, egli spiega il senso co-
                                me un rapporto per sympathiam.
                                Nicandro aveva già equiparato  kardiäa con
                                stoäma thÕÓ gastroäÓ. Galeno ed altri autori
                                antichi presentavano  il concetto base di ‘cen-
                                tro vitale’ che poteva però indicare anche la
                                ‘mente’ umana, ergo il centro dell’intelligenza e
                                dei sensi.
                                In latino i derivati di cor hanno poco a che ve-
                                dere con il concetto di ‘cuore’ organo anato-
                                mico, più con ‘cuore’ sede della mente; tale è
                                il senso della famosa citazione enniana tria cor-
                                da habere,Framm.Varia 8-9.
                                Ciò spiega il senso di cordatus ‘assennato’ che
                                troviamo dai tempi di Ennio (cordatus homo
                                catus, ‘sensato ed acuto’, Framm.
                                Annali 326), senso che reperiamo in tutti gli
                                autori latini seriori. Nel latino cristiano cordax
                                = cordatus in Claudiano Mamerto, De statu
                                animæ: Cordax quippe iudex rite uictum censet




                  CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  55
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