Page 47 - CnO_131
P. 47
Puglia
D A L L E R E G I O N I
VALUTAZIONE DEL PIANO DI RIORDINO OSPEDALIERO
di Gianfranco Ignone
L’assistenza ospedaliera in Puglia è stata riformulata in conseguenza del Piano
Sanitario Regionale 2002/2004 (delibera GR 27 dicembre 2001, n. 2087), e della
presentazione del Piano di Riordino Ospedaliero (delibere GR 2 agosto 2002, n.
1987, 30 settembre 2002, n. 1429). L’assistenza ospedaliera per acuti e per riabili-
tazione è articolata in: 2 Aziende miste Ospedale/Università (Foggia-Bari), 12
Aziende USL, IRCCS pubblici, IRCCS privati ed Enti Ecclesiastici, Strutture pri-
vate provvisoriamente accreditate.
La proposta del riordino si articola rispettando i nuovi limiti di posti letto per mil-
le abitanti (4‰ per acuti e 1‰ per riabilitazione-lungodegenza).
Si è definito il “presidio” ospedaliero come costituito da uno “stabilimento” sin-
golo o da più stabilimenti funzionalmente accorpati e organizzati in un sistema a
rete capace di garantire livelli di assistenza di medio-alta specializzazione. L’asset-
to organizzativo prevede in ciascun presidio ospedaliero (anche 3 stabilimenti
ospedalieri distanti 20-30 Km con specialità mediche e/o chirurgiche) non più di
una delle seguenti Unità Operative (analisi relativa alla Cardiologia):
A) senza posti letto (manca il servizio di Cardiologia)
B) con posti letto (è inserita la Cardiologia-UTIC).
Per la Riabilitazione con posti letto (anche cardiologica) sono previste, secondo il
fabbisogno, anche più di una Unità Operativa per il territorio corrispondente a cia-
scuna Azienda USL (altri erogatori compresi), ma non necessariamente in tutti i
presidi ospedalieri. La Cardiochirurgia è inserita tra le discipline con posti letto a
valenza sovra-aziendale (macro aree).
Il PRO specifica “… per quanto riguarda le discipline di Cardiologia… il dimen-
sionamento minimo è costituito da 12 pl ordinari e 8 pl di UTIC”.
Nei presidi ospedalieri sono previste specifiche unità di riabilitazione intensiva
(riabilitazione cardiologica). La disciplina di Cardiochirurgia, in questa prima fa-
se, viene prevista nei capoluoghi di provincia e nel IRCCS Casa sollievo della Sof-
ferenza di S. Giovanni Rotondo.
Alcune considerazioni in merito a questa proposta:
1. UTIC-Cardiologia. Il piano presenta una più organica diffusione delle U.O. di
Cardiologia-UTIC sanando dei vuoti “storici” di questi reparti soprattutto nelle
provincie di Taranto e Brindisi. Le nuove UTIC sono 13 con 69 pl in più (il cal-
colo può essere non vero poiché i dati HSP 2001 riferiti a posti letto UTIC in realtà,
in molti ospedali, inglobano posti letto di semi-intensiva o di Cardiologia). L’indi-
ce 0,07 pl UTIC per 1000 abitanti appare congruo e la distribuzione regionale è
omogenea (lieve eccezione per Brindisi 0,06‰ e Bari 0,08‰).
Bisogna segnalare che appare incomprensibile come il modulo di 8 pl UTIC ripro-
posto in 29 su 35 UTIC sia invece stato superato in alcune realtà senza reali esi-
genze di fabbisogno (Andria 15 pl, S. Paolo Bari 13 pl, Copertino 11 pl, S.S. An-
nunziata Ta 14 pl). Una proposta più omogenea sul territorio regionale avrebbe fa-
cilitato anche la definizione delle piante organiche. Non accettabile appare invece
la proposta di 4 pl UTIC a Molfetta senza pl di Cardiologia; non è chiaro se que-
sti pl costituiscano U.O. autonoma (difficile) o articolazione della U.O. di Cardio-
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 45

