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Puglia

                               D    A    L    L    E        R    E    G    I   O    N    I



                    VALUTAZIONE DEL PIANO DI RIORDINO OSPEDALIERO

                                                    di Gianfranco Ignone


                           L’assistenza ospedaliera in Puglia è stata riformulata in conseguenza del Piano
                           Sanitario Regionale 2002/2004 (delibera GR 27 dicembre 2001, n. 2087), e della
                           presentazione del Piano di Riordino Ospedaliero (delibere GR 2 agosto 2002, n.
                           1987, 30 settembre 2002, n. 1429). L’assistenza ospedaliera per acuti e per riabili-
                           tazione è articolata in: 2 Aziende miste Ospedale/Università (Foggia-Bari), 12
                           Aziende USL, IRCCS pubblici, IRCCS privati ed Enti Ecclesiastici, Strutture pri-
                           vate provvisoriamente accreditate.
                           La proposta del riordino si articola rispettando i nuovi limiti di posti letto per mil-
                           le abitanti (4‰ per acuti e 1‰ per riabilitazione-lungodegenza).
                           Si è definito il “presidio” ospedaliero come costituito da uno “stabilimento” sin-
                           golo o da più stabilimenti funzionalmente accorpati e organizzati in un sistema a
                           rete capace di garantire livelli di assistenza di medio-alta specializzazione. L’asset-
                           to organizzativo prevede in ciascun presidio ospedaliero (anche 3 stabilimenti
                           ospedalieri distanti 20-30 Km con specialità mediche e/o chirurgiche) non più di
                           una delle seguenti Unità Operative (analisi relativa alla Cardiologia):
                           A) senza posti letto (manca il servizio di Cardiologia)
                           B) con posti letto (è inserita la Cardiologia-UTIC).
                           Per la Riabilitazione con posti letto (anche cardiologica) sono previste, secondo il
                           fabbisogno, anche più di una Unità Operativa per il territorio corrispondente a cia-
                           scuna Azienda USL (altri erogatori compresi), ma non necessariamente in tutti i
                           presidi ospedalieri. La Cardiochirurgia è inserita tra le discipline con posti letto a
                           valenza sovra-aziendale (macro aree).
                           Il PRO specifica “… per quanto riguarda le discipline di Cardiologia… il dimen-
                           sionamento minimo è costituito da 12 pl ordinari e 8 pl di UTIC”.
                           Nei presidi ospedalieri sono previste specifiche unità di riabilitazione intensiva
                           (riabilitazione cardiologica). La disciplina di Cardiochirurgia, in questa prima fa-
                           se, viene prevista nei capoluoghi di provincia e nel IRCCS Casa sollievo della Sof-
                           ferenza di S. Giovanni Rotondo.
                           Alcune considerazioni in merito a questa proposta:
                           1. UTIC-Cardiologia. Il piano presenta una più organica diffusione delle U.O. di
                           Cardiologia-UTIC sanando dei vuoti “storici” di questi reparti soprattutto nelle
                           provincie di Taranto e Brindisi. Le nuove UTIC sono 13 con 69 pl in più (il cal-
                           colo può essere non vero poiché i dati HSP 2001 riferiti a posti letto UTIC in realtà,
                           in molti ospedali, inglobano posti letto di semi-intensiva o di Cardiologia). L’indi-
                           ce 0,07 pl UTIC per 1000 abitanti appare congruo e la distribuzione regionale è
                           omogenea (lieve eccezione per Brindisi 0,06‰ e Bari 0,08‰).
                           Bisogna segnalare che appare incomprensibile come il modulo di 8 pl UTIC ripro-
                           posto in 29 su 35 UTIC sia invece stato superato in alcune realtà senza reali esi-
                           genze di fabbisogno (Andria 15 pl, S. Paolo Bari 13 pl, Copertino 11 pl, S.S. An-
                           nunziata Ta 14 pl). Una proposta più omogenea sul territorio regionale avrebbe fa-
                           cilitato anche la definizione delle piante organiche. Non accettabile appare invece
                           la proposta di 4 pl UTIC a Molfetta senza pl di Cardiologia; non è chiaro se que-
                           sti pl costituiscano U.O. autonoma (difficile) o articolazione della U.O. di Cardio-




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