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• Percorso dei pazienti nella sindrome coronarica acuta.
                           • Collegamento integrazione con il sistema 118 – Pronto Soccorsi
                           •Integrazione con la Cardiochirurgia accreditata (pubblica o privata) soprattutto
                            per quanto attiene l’emergenza.
                           •Clinical competence degli operatori
                           •Integrazione operativa e culturale fra l’Equipe cardiologiche della Unità territo-
                            riale definita.
                           • Condivisione e applicazione da parte delle varie Equipe di aggiornati protocolli
                            tecnologici farmacologici e organizzativi.
                           Emerge l’importanza (tenendo conto della linea politica della nostra Regione che
                           prevede un sistema di rete cardiologica ospedaliera) di definire gli hinterland del-
                           le UU.OO. di Cardiologia fornite di UTIC e gli hinterland delle UU.OO. fornite
                           anche di Emodinamica. In questo contesto è ovvio il ruolo che può svolgere la no-
                           stra Associazione.


                           3. Riabilitazione cardiologica
                           Questa Sezione Regionale si propone di fare un censimento e una valutazione del-
                           la operatività esistente in questo settore onde definire dati epidemiologici precisi
                           e quindi (anche alla luce delle Linee Guida ANMCO) contribuire all’attivazione
                           di presidi o strutture adeguate secondo il modello Hub & Spoke.
                           Si ritiene che i pazienti cardioperati e i pazienti infartuati selezionati debbono
                           afferire (secondo le norme di accreditamento) alle strutture cardiologiche di ri-
                           ferimento o meglio a strutture cardiologiche con settori di riabilitazione identi-
                           ficati nella rete provinciale onde completare il percorso diagnostico e terapeuti-
                           co e favorire “il deflusso” dalle strutture cardiochirurgiche.
                           Il paziente con percorsi cardiologici diagnostici e terapeutici complessi deve es-
                           sere riaffidato alla U.O. di riferimento.


                           4. Rapporto con il territorio e con il sistema della emergenza-urgenza
                           Le strutture cardiologiche ospedaliere devono diventare punto di riferimento
                           specialistico per i distretti e quindi integrarsi operativamente con gli ambulato-
                           ri del Servizio pubblico e con i Medici di Medicina generale. In particolare va
                           definito il trattamento clinico e organizzativo integrato del paziente scompensa-
                           to con il Medico di Medicina Generale, approntando un percorso che non abbia
                           soluzioni di continuità.
                           In questo ambito, lo sviluppo di sistemi di telemedicina concorrerà ad una mi-
                           gliore integrazione degli operatori e ad una migliore fluidità dei percorsi.
                           La trasmissione dell’elettrocardiogramma associata ad un sistema di teleconsulto
                           permetterà al Medico di Medicina Generale di usufruire di un contributo specia-
                           listico cardiologico che non solo migliorerà l’assistenza di molti pazienti, ma mi-
                           gliorerà anche le competenze del medico curante in una patologia epidemiologi-
                           camente e socialmente rilevante con addirittura riduzione delle risorse impiega-
                           te. Da sottolineare anche l’importanza dello sviluppo di sistemi di telemedicina e
                           teleconsulto fra le varie UU.OO. di Cardiologia.
                           Per la gestione delle patologie acute cardiologiche (ad es. sindrome coronarica
                           acuta), è fondamentale una forte integrazione con i sistemi di emergenza terri-
                           toriale e con i Pronto Soccorsi Ospedalieri.
                           Tra le problematiche di maggior peso vanno considerate le sindromi coronari-
                           che acute già diagnosticate “in itinere” che devono essere avviate direttamen-
                           te alle UU. di terapia intensiva cardiologica e il triage del cardiopatico in Pron-
                           to Soccorso che deve prevedere il coinvolgimento dello Specialista Cardiologo




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