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de successo di Cosenza è stato interpretato, a giusta ragione, dai mass-media co-
me modello da seguire in campo di Cardiologia Riabilitativa. Erano mille e cin-
quecento gli iscritti al IV Congresso Nazionale GICR svoltosi a Cosenza nell’aula
magna dell’Università della Calabria che ha ospitato i lavori dal 3 al 5 ottobre.
Il Dott. Chiatto, coordinatore regionale per la regione Calabria del GICR, con sod-
disfazione ha commentato il successo per l’evento con l’orgoglio di chi ha semi-
nato bene negli anni in cui è stato coordinatore in una Regione in cui la cultura
della Riabilitazione non era così popolare.
“Si tratta di un evento di grande rilievo per la Cardiologia della nostra Regione e
per chi si occupa di Riabilitazione Cardiologica – così commenta il Dott. Chiatto –.
La scelta di tenere in Calabria il Congresso nasce dalla visibilità che i nostri Cen-
tri hanno conseguito in questi anni in ambito nazionale. La cultura cardiologica
in Calabria c’è ed è molto forte ma le strutture e il personale dedicato sono in-
sufficienti a rispondere alle esigenze dei nostri pazienti. Le resistenze burocratiche
e culturali che investono la Cardiologia Riabilitativa pongo-
Diffusione della cultura no un freno al potenziamento della riabilitazione che negli
della Cardiologia ultimi anni ha dato risultati confortanti riducendo la disabi-
Riabilitativa. Successo a litazione, aumentando la produttività, migliorando la qualità
di vita e riducendo i costi”.
Cosenza per il Congresso
Siamo in sintonia quindi con i modelli organizzativi del mon-
Nazionale di Riabilitazione. do occidentale che proiettano il modello riabilitativo in una
Lettera di un Socio ANMCO nuova forma di assistenza a cui si deve ispirare una nuova Sa-
nità. Il punto viene fatto anche considerando il cardiopatico
infartuato che con un sistema riabilitativo idoneo può ridurre le giornate di de-
genza ed essere seguito in Centri in cui si può ottimizzare la terapia medica, fare
attività fisica ed essere seguiti anche da un punto di vista psicologico e compor-
tamentale.
La cerimonia inaugurale si è svolta in una atmosfera maestosa e austera: il Teatro
Rendano di Cosenza ha infatti fatto da sfondo a un inizio di lavori veramente sug-
gestivo in cui oltre alle 700 persone e alla presenza di autorità amministrative pub-
bliche locali si sono anche consegnate targhe di riconoscimento ai professori Mas-
simo Cafiero, Vincenzo Rulli e Carlo Vecchio, ospiti d’onore al IV Congresso Na-
zionale del GICR.
Il Dott. Chiatto, coordinatore Regionale GICR, sottolinea che il Congresso Nazio-
nale ci offre spunti di riflessione profonda in una realtà regionale calabrese in cui
la Sanità ospedaliera ci propone modelli di ospedali sempre più fotocopia. Con la
Riabilitazione Cardiologica la Calabria deve puntare in alto e riscattarsi di lin-
guaggi vecchi e obsoleti in cui il paziente veniva posto al centro di una specula-
zione ospedaliera che lo portava ad essere, dopo un evento acuto, sempre più so-
lo. L’unica risposta a una richiesta di aiuto anche psicologica dopo un accidente
cardiovascolare era la proposta di ricovero con aggravio della spesa sanitaria. Og-
gi la nostra realtà sta assumendo connotati diversi: la cultura riabilitativa si sta
diffondendo con celerità impressionante e sono sempre più numerosi i Centri Ria-
bilitativi Cardiologici che si stanno inaugurando.
Dobbiamo veramente credere che lavorando in questa direzione avremo sicura-
mente risposte adeguate con riduzione delle ospedalizzazioni, contenimento della
spesa pubblica e migliore gestione del paziente cardiopatico. A questo proposito
invio la lettera di un Socio ANMCO, Responsabile di Struttura Riabilitativa AS n.
8 di Vibo Valentia, Presidio Ospedaliero di Soriano Calabro.
GENNAIO/FEBBRAIO 2003 - N. 131 40

