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mento delle strutture cardiologiche con posti letto e degli ambulatori cardiologici
da parte della Regione Emilia Romagna”.
Questi requisiti rappresentano un documento di riferimento ufficiale sul quale nei
prossimi tempi verrà avviato il processo di “sistematizzazione” e riconoscimento
delle varie UU.OO. di Cardiologia.
D’altronde già in ogni AUSL ospedaliera è in atto una sistematica definizione di
documenti che nell’ambito dei vari Dipartimenti identificano la politica, gli obiet-
tivi, i livelli organizzativi, gli organigrammi, i livelli di responsabilità delegata, i si-
stemi di comunicazioni, i piani di formazione-aggiornamento e i supporti valuta-
tivi dei servizi.
In questo ambito la politica della nostra Associazione deve identificare dei comu-
ni denominatori per ciò che attiene i vari livelli di attività dei Servizi con le cor-
rispettive dotazioni di attrezzature e personale onde uniformare il più possibile “il
sistema cardiologico ospedaliero della Regione” (ad esempio su audit e clinical
competence).
Sullo stato di avanzamento dei processi di accreditamento sarà opportuno che
l’ANMCO Regionale promuova una indagine conoscitiva stante che le UU.OO. di
Cardiologia e di Cardiochirurgia sono le strutture del Sistema Sanitario che per
prime, nella Regione Emilia Romagna, hanno declinato i criteri specifici.
In questo contesto i problemi emergenti sono quelli degli organici Medici, della
Clinical Competence nei vari settori (emodinamica, aritmologia, ecografia, terapia
intensiva ecc.), degli Specialisti convenzionati operanti nei vari hinterland (che
devono integrarsi e coordinarsi con le Cardiologie ospedaliere).
Altro problema emergente è costituito dal ruolo delle Divisioni Mediche con letti
monitorati, per cui l’accreditamento di eventuali UTIC in queste UU.OO. non può
che avvenire in un contesto dipartimentale cardiologico.
Per quanto attiene il sistema dipartimentale, secondo il quale si sta organizzando
la Regione Emilia Romagna, questa Società Scientifica propone che le UU.OO. di
Cardiologia non solo mantengano la loro integrità ma soprattutto si ritiene utile il
loro inserimento o in Dipartimenti d’organo (anche a carattere provinciale) o in
Dipartimenti di Urgenza-Emergenza o in Dipartimenti di Area Critica. È da rite-
nere improponibile lo scorporo di settori diagnostici invasivi (Emodinamica) o
settori di Terapia Intensiva (UTIC).
L’utilizzo di strumenti di verifica come l’AUDIT viene non solo condiviso dal-
l’ANMCO Regionale ma viene anche sollecitato nella misura in cui le strutture e
i Cardiologi afferenti a questa Società, sono impegnati all’interno delle loro azien-
de e a livello regionale (su direttive dell’Agenzia Regionale) a proseguire nella rac-
colta di dati sia per quanto attiene le procedure invasive che la gestione clinica or-
ganizzativa della sindrome coronarica acuta.
In questo contesto, la nostra Associazione sottolinea non solo l’importanza e la
precisione dei dati epidemiologici raccolti con questi data base, ma anche la pos-
sibilità di mettere in atto sistemi di valutazione riguardanti l’appropriatezza delle
prestazioni cardiologiche e dei ricoveri.
2. Rete Cardiologica Regionale
Il Modello Hub & Spoke messo a punto dall’Assessorato Regionale (con il con-
tributo anche della nostra Associazione) come strumento di programmazione sa-
nitaria previsto dal PSR 99/2001 e che coinvolge la specialità di Cardiologia nel-
l’Ospedale, classificando anche la Cardiologia interveniva tra le altre specialità
da pianificare a livello regionale, rappresenta uno strumento da tenere in consi-
derazione per quanto riguarda:
GENNAIO/FEBBRAIO 2003 - N. 131 42

