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i V e RS i d e L  C UOR e
















                               Le mille voci mie




                            - Il cuore pulsa nel petto delle nostre mille identità -






                                                    di anGela Gatto


        La nostra occasione                                                     Cuori bugiardi


        Ci stiamo giocando                                                      Oggi è l’anniversario
        La nostra occasione                                                     Dei nostri primi sguardi
        Come due adolescenti.                                                   Quelli che si sono incontrati
        Idioti che siamo!                                                       Nel sorriso.
        La nostra occasione                                                     Ma ci osserviamo ormai
        È cinica e crudele                                                      Solo attraverso i ricordi
        Enigmatica e severa                                                     E le parole
        Manchevole e riottosa               Le mille voci mie                   Rotolano come perle
        Ambigua e irragionevole                                                 Lungo il giorno
        Debole e febbricitante              È fatto di buchi                    Che agonizza.
        Sfuggente ed elusiva.               Il ricordo di quel giorno.          Stiamo consumando i sogni
                                            Rammento                            Come il poeta la mina.
        Noi... possiamo solo                Un turbinio di sabbia               Non  basta
        Azzardarla.                         Il tonfo di un frutto maturo        Accendere un cerino
                                            Un rintocco solitario               Per illuminare il destino
                                            Di campana                          Se poi soffiamo
                                            E una fitta nebbia                  Sulla debole fiamma.
                                            Di fiori bianchi.                   Concentriamo nell’oggi
                                                                                Il nostro racconto
                                            Come una lettera ingiallita         Di cuori bugiardi.
                                            Ho rinchiuso                        Un conversare stanco
                                            Nel  cassetto                       E pieno di sospiri
                                            Una promessa di sorriso             In cui la parola piange.
                                            E il bacio che appagò
                                            Quel desiderio.                     Soltanto i nostri nomi
                                                                                Familiari aggettivi
                                            Non voglio udire                    Cantano ancora
                                            Le mille voci mie.                  Senza stanchezza.





                 92  |  Cardiologia negli Ospedali |  centottantaquattro
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