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S TOR i A e C UR i OS i TÀ d e LLA C AR di OLOG i A
Luigi Galvani, De viribus electricitatis... in motu musculari commentarius, 1791 – Tavola raffigurante Esperimenti con le rane
lacerti di rane, animali più semplici, teorie fisiologiche. Prima di dare elettricità e morte come assenza
per capire se anche esse utilizzassero alle stampe il “De viribus electricitatis”, di essa, è chiaro come l'elettricità
l'elettricità per la contrazione durante la lezione anatomica del cuore attrasse maggiormente
muscolare e la contrazione nervosa. conclusiva tenuta nel 1780 a Bologna l'attenzione degli studiosi e fu
Galvani rese ufficialmente note in cui aveva illustrato l'esame delle oggetto di acerrime discussioni. Il
le sue scoperte nell'opera “De strutture interne e delle componenti patavino Floriano Caldani (1772-
viribus electricitatis in motu musculari dell'organismo umano, Galvani 1836) – nipote del celebre fisiologo
commentarius” pubblicata nel offrì un'interessante definizione Leopoldo Marco Antonio Caldani -
1791: osservando i movimenti dei di morte: questa a differenza della con gli esperimenti su rane letargiche
muscoli della rana sulla base della putrefazione, era dovuta all'arresto sottoposte a grosse variazioni di
carica elettrostatica a cui venivano dell'effetto provocato dal fluido elettrico temperature aveva dimostrato come
sottoposti, parla di un'elettricità sull'individuo che, secondo il fisiologo tale letargo faceva perdere alle rane
intrinseca al corpo dell'animale. In bolognese, regolava le funzioni qualsiasi capacità di contrazione
realtà ciò che Galvani cerca attraverso essenziali della vita quali movimento, muscolare anche sotto stimolo
i suoi esperimenti è la conferma sensazione e circolazione sanguigna. elettrico, quindi ne dedusse che la
della relazione tra vita ed elettricità: Se lo scopo ultimo di queste indagini contrattilità era una proprietà della
è questo il lato meno noto delle sue era scoprire la relazione tra vita ed fibra muscolare l'unica ad essere
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