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guerra mal combattuta dagli italiani,
risolta alla fine con vantaggi solo per
la proficua alleanza con la Prussia.
Lo stesso Regista ha affermato:
«Quello che mi interessava era
raccontare la storia di una guerra
sbagliata, fatta da una sola classe e
che fu un disastro». A Custoza
l’esercito italiano subì una umiliante
sconfitta in una guerra combattuta
solo dalla classe aristocratica. Il film
doveva intitolarsi effettivamente
“Custoza”, la censura lo impedì per
evitare il ricordo di una pagina nera
della Storia italiana. Ugualmente per
effetto di censura appare sbiadita la
Battaglia di Custoza
figura di Ussoni. Risultò sforbiciata
Luchino Visconti l’ha inserita nella cinema nelle vicende vissute dai infatti una scena in cui Ussoni
storia, descrivendo un mondo che protagonisti con lo stesso alone invitava un ufficiale a consentire
sparisce. Una vicenda di amore e di romantico. Quando all’inizio Franz l’intervento di partigiani
morte sullo sfondo del Risorgimento chiede a Livia se le piace l’opera lei appartenenti alle classi popolari.
italiano. “Senso” è costruito alla risponde: “non mi piace quando si Invito respinto. Le classi popolari, i
stregua di un melodramma, modello trasferisce nella vita”. In contrasto contadini che compaiono in “Senso”
espressivo dominante nella seconda con questa teorica affermazione, mentre si svolge la battaglia,
metà dell’800 in Italia. Inizia alla tutta la vicenda vive di melodramma continuano a dedicarsi al loro lavoro
Fenice con la celebre aria “Di quella e i dialoghi risultano nei campi, del tutto estranei al
pira” dal Trovatore di Verdi e si melodrammatici. Visconti compie dramma che li circonda, quindi alla
conclude con la fucilazione di una rivisitazione della Storia della storia. Danno agli eventi una
Mahler. Il melodramma terza guerra di indipendenza, senza interpretazione quasi folkloristica.
rappresentato in teatro si svolge al enfasi, anzi con crudezza. Una Alla notizia di un prossimo arrivo di
Garibaldi sul fronte, uno di loro
rivolto entusiasticamente a Livia
esclama: «Signora Contessa,
Garibaldi porca miseria!». Garibaldi
inteso come un attore o un
campione sportivo dei giorni nostri!
Una guerra sbagliata, mal
combattuta. Una rivoluzione
mancata. Il mondo descritto da
“Senso” è privo di valori morali.
Livia, che, a parole, si dichiara “vera
italiana”, sconvolta dalla passione,
tradisce i suoi ideali, consegnando a
Franz lo scrigno affidatole dai
patrioti, e alla fine lo denuncia per
solo spirito di vendetta. Il marito di
Fucilazione di Franz Mahler
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