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F ORUM
                                                             di Filippo Quattrone, andrea di lenarda

                                                                                       e Michele eMdin





          I risultati preliminari della survey ANMCO-SICP discussi al Congresso Nazionale: il 30

                                       ottobre la chiusura della rilevazione


                         Cure Palliative nello



         Scompenso Cardiaco: quando



                   non c’è nulla da fare c’è



                        ancora molto da fare






          La survey ANMCO-SICP mostra servizi poco diffusi, preferenze raramente discusse, e un

        carico eccessivo sui caregivers: il dialogo tra cardiologi e palliativisti può colmare un vuoto
            di cura, migliorando la qualità della vita di chi vive la fase terminale dello scompenso



        L’attualità di Ippocrate               Lo scompenso cardiaco            Il termine stesso lo suggerisce: il
        «In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò   avanzato presenta un          pallium è il mantello che avvolge e
        per il sollievo dei malati». Questo                                     protegge (Figura 2). Le cure di fine
        passo del Giuramento di Ippocrate      decorso imprevedibile:           vita rappresentano una parte delle
        ci ricorda che il compito del medico    senza un’integrazione           cure palliative ma non le esauriscono.
        non si esaurisce nella guarigione. La                                   Non sono da intendersi in
        formazione clinica odierna, invece,   precoce delle cure palliative,    contrapposizione alle cure attive ma
        educa spesso a fare sempre di più:   il fine vita rischia di essere     possono essere attivate precocemente
        aggiungere farmaci, dispositivi,    segnato da ricoveri ripetuti e      e integrate.
        procedure. Meno attenzione viene                                        Lo scompenso cardiaco: una
        data all’arte di fermarsi, di valutare   scelte non condivise           sfida clinica e umana
        quando non è più il momento del     cui la malattia non risponde più a   Lo scompenso cardiaco avanzato
        “fare qualcosa” ma dell’“esserci”. Le   trattamenti specifici e volge ad una   non segue una traiettoria di malattia
        cure palliative riportano al centro   prognosi infausta. Sono gestione   regolare, come gli stadi della
        questa dimensione dell’essere                                           malattia oncologica. Si alternano
        medico.                             dei sintomi, dispnea, dolore,       periodi di relativa stabilità a fasi
        Cure palliative: il mantello che    affaticamento, sostegno psicologico,   di rapido peggioramento, spesso
        avvolge                             aiuto ai caregivers, discussione su   imprevedibili. Questa incertezza
        Cure palliative non significa       scelte di trattamento e dispositivi,   rende difficile attivare cure palliative
        rinunciare, ma prendersi cura in    rispetto degli aspetti religiosi,   tempestive e spiega e in gran
        un altro modo nel momento in        spirituali e esistenziali (Figura 1).   parte perché lo sviluppo delle cure


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