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né è stata valutata la loro efficacia percutanea limitatamente ai pazienti TEV e cancro (1B) ed in quelli con
rispetto alle EBPM nei pazienti con ad alto rischio di mortalità, con un secondo episodio di TEV non
cancro. Da ciò deriva la preferenza alto rischio di sanguinamento provocato (1B). Nei pazienti dopo
data all’utilizzo dei NAO rispetto e in quelli nei quali è fallita la un primo episodio di TEV non
agli AVK (2B) nei pazienti con TEV trombolisi (2C). Questione spinosa provocato sottolineano l’importanza
senza cancro (Figura 1), superando è il calcolo del rischio emorragico, della scelta sulla durata della terapia
la raccomandazione delle Linee per la valutazione della durata della basata su una rivalutazione a tre
Guida ESC 2014 che consideravano terapia. A tal proposito, mancando mesi che tenga conto da un lato
l’uso dei NAO una valida alternativa studi prospettici, gli estensori del rischio di ricorrenza, del sesso,
alla terapia tradizionale (1B). Nei forniscono un elenco di fattori di del valore del D dimero e dall’altro
è cambiata la concezione
della realtà: non più una Come in fisica, in relazione a nuove scoperte, cambia il
oggettiva e immutabile ma modo di vedere le cose, anche in medicina le scoperte
continuamente mutevole scientifiche comportano una rilettura della realtà che
in relazione alle nuove viene codificata dalle Linee Guida (LG) emanate da
evidenze Società Scientifiche
pazienti con TEV e cancro, le LG rischio (Tabella 1) cui corrisponde del rischio di sanguinamento. Nei
confermano la preferenza delle un aumento della prevalenza del pazienti a rischio di sanguinamento
EBPM rispetto ai VKA e ai NAO sanguinamento e avanzano un utile basso-moderato suggeriscono di
(2B); inoltre, confermano la scelta schema di categorizzazione del
della terapia trombolitica nei rischio, non validato, che si basa estendere la terapia oltre i 3 mesi
pazienti ad alto rischio (2B). Nei sulla presenza di nessuno, uno o più (2B), in quelli a rischio emorragico
pazienti definiti dalle LG ESC 2014 a fattori di rischio, per determinare alto si suggerisce di non proseguire
rischio intermedio alto, gli estensori una stima percentuale del rischio la terapia oltre i 3 mesi (1B). Infine,
delle LG ACCP, tenendo conto dei emorragico maggiore per anno; come nelle Linee Guida ESC, le
risultati dello Studio PEITHO (6), si avrà un rischio basso (0.8%/ Linee Guida ACCP indicano la
si esprimono contro l’utilizzo della anno), moderato (1.6%/anno), possibilità, nei pazienti a basso
trombolisi sistemica con maggiore alto (≥6.5%/anno) (Tabella 2). A rischio di mortalità, di una terapia
forza di raccomandazione (1B) proposito della durata della terapia domiciliare o di una dimissione
prevedendo il possibile utilizzo della anticoagulante, in prevenzione breve (2B). Molte, quindi, le novità,
trombolisi in un gruppo selezionato secondaria, hanno mantenuto gli spunti per le ricerche future
di pazienti a basso rischio l’indicazione di 3 mesi nei pazienti che cambieranno nei prossimi
emorragico (2C). Suggeriscono con TEV provocato (1B) e per un anni il nostro modo di vedere il
l’utilizzo della trombectomia tempo indefinito nei pazienti con tromboembolismo venoso. ♥
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