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c OM e e RAvAMO













        sé stanti fu fortemente sentita, e si co-                               un clinico molto più interessato alla
        minciò a delimitare più nettamente i                                    semeiotica che alla sperimentazione;
        quadri morbosi. Iniziarono a vacillare                                  vicino al pensiero filosofico di Locke,
        i fondamenti della patologia umorali-                                   fu in aperto contrasto con le dottrine
        sta ippocratico-galenica, e ciò suscitò                                 del tempo (epoca in cui iatrofisici e
        un diverso interesse per le alterazioni                                 iatrochimici disputavano tra loro, al-
        anatomiche. L’esame microscopico                                        lontanandosi sempre più dall’osserva-
        delle minute strutture del corpo, oltre                                 zione diretta del malato), sostenendo
        a contribuire a completare nei dettagli                                 l’importanza nella pratica clinica di
        lo schema della macchina animale,                                       osservare i sintomi e stabilire un con-
        dimostrò l’insospettata, estrema com-                                   tatto con il paziente, dando vita a una
        plessità della materia vivente. Se con                                  nuova scuola clinica, basata sull’espe-
        gli indirizzi iatrofisico e iatrochimico                                rienza e sullo studio accurato e obiet-
        maturarono le premesse per una                                          tivo della sintomatologia (empirismo
        nuova patologia, fondata sulla com-                                     sistematico) in omaggio ai principi
        prensione dei fenomeni patologici su                                    ippocratici. Sydenham proponeva una
        base fisiologica, i nuovi orientamenti   Thomas Sydenham (1624–1689)    nosografia e una tassonomia morbosa
        non riuscirono però a esercitare    attribuito a Jacob Huysmans, Warrington   puramente empiriche, che dovevano
        un’influenza definita sulla medicina   Museum & Art Gallery             attenersi solamente a quel che i sensi
        pratica, proprio per la loro pretesa di                                 del clinico potevano percepire nel
        giungere prematuramente a sintesi   attenzioni terapeutiche. Stahl sotto-  corpo dell’ammalato. Nei suoi trattati
        e a generalizzazioni, spiegando ogni   linea invece l’importanza dell’anima   impiega il concetto molto attuale di
        fenomeno vitale sulla base di risultati   che ordina ed equilibra ogni processo   entità morbosa, intesa come un proces-
        parziali, un programma allora troppo   fisiologico; la morte dell’anima porta   so originato dalle medesime cause, un
        ambizioso rispetto alle acquisizioni re-  alla putrefazione del corpo. Contro   quadro clinico ed evolutivo simile, e
        lativamente scarse ottenute sul piano   questa medicina razionale si levò ben   con un trattamento specifico. Su que-
        sperimentale. Nel 1660 nascono Frie-  presto la voce dell’empirismo, che   sta strada, verso la fine del XVII sec. si
        derich Hoffmann e Georg Ernst Stahl,   propugnava l’osservazione libera della   definirono i quadri clinici di numero-
        due dei principali propugnatori della   Natura, senza costrizioni sperimenta-  se malattie, quali la gotta (nel Tracta-
        teoria dei sistemi. Hoffmann teorizza   li, sostenendo che il suo vero modo   tus de podagra et hydrope, del 1683, per
        una medicina che poggia su basi es-  di operare sarebbe rimasto sempre   la prima volta è data una lucida e com-
        senzialmente iatromeccaniche: l’inte-  ignoto all’uomo cui fatalmente sareb-  pleta descrizione del quadro clinico
        ro organismo è composto da fibre che   bero sfuggite le cause occulte delle   di questa malattia, di cui era affetto),
        si contraggono e rilasciano a seconda   malattie. In questo periodo Thomas   la scarlattina e la corea minor (detta
        di un fluido regolatore contenuto   Sydenham (1624-1689) e Hermann      proprio di Sydenham). «Per quanto
        nel cervello. La fibra era in genere   Boerhaave (1668-1738) praticarono   dannosa possa essere per il corpo, [la ma-
        considerata, come sarà poi la cellula,   invece il ritorno all’ippocratismo,   lattia] non è altro che uno sforzo vigoroso
        l’elemento costitutivo fondamentale   cioè alla cautela assoluta nel trattare il   della Natura [naturae conamen] per libe-
        del corpo. Le malattie sono dovute   malato e affermarono che i luoghi di   rarsi dalla materia morbifica» (Observa-
        alla modificazione del tono normale   cura dovevano essere gli ospedali (la   tiones medicae circa morborum acutorum
        e si manifestano con una quantità   prima clinica universitaria fu fondata,   historiam et curationem, 1754). Questa
        eccessiva di sangue a livello dello sto-  infatti, nella città olandese di Leida,   interpretazione della malattia come
        maco o dell’intestino, organi sui quali   dove lavorava Boerhaave). Sydenham,   fenomeno reattivo si contrapponeva
        vengono così concentrate le maggiori   sopranominato l’Ippocrate inglese, fu   alla concezione galenica di affezione


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