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VIA GGIO INT ORNO AL CUORE
Caro Pietro, tutto, sono un rottame. Sono finito…
ho apprezzato la tua nuova rubrica di Cardio- Mi ritornò in mente il dolore della mattina.
logia negli Ospedali “Viaggio intorno al cuore”. Ma… era scomparso, non sudavo più. Si avvici-
Per contribuire t’invio la lettera di questo mio narono il medico e un’infermiera (carina). Mi
paziente infartuato molto esplicativa dello sta- spiegarono cosa avevo avuto e la terapia che
to d’animo e dell’influenza psicologica che una mi avevano somministrato. Dopo due giorni la-
malattia come quella infartuale può indurre sui sciai l’unità coronarica e mi trasferirono in re-
nostri pazienti più giovani e non solo in questi. parto normale dove trovai due conoscenti: uno
aveva già avuto l’infarto e l’altro doveva fare
un’angioplastica delle coronarie. Siamo in buo-
Caro Primario, na compagnia pensai.
ho 50 anni, sono dirigente, il lavoro gratificante, Cominciai a fare i primi esercizi di ginnastica. Mi
moglie e due figli sani e belli, avevo successo, sentivo bene. Ogni tanto qualche fitta al petto.
stavo bene. Un anno fa Lei mi aveva visitato e Mi spiegarono che quelle fitte non erano do-
trovato bene, solo il colesterolo era un po’ al- vute alla malattia cardiaca. Con il passar dei
to. Fumavo alcune sigarette. Poi… una mattina giorni ripresi le forze, anche la moglie e i figli mi
in pieno benessere, ho avvertito un forte bru- trovavano benissimo. Feci l’ecocardiogramma di
ciore al petto, presi una camomil- controllo e la prova da sforzo sulla cyclette e il
la ma il dolore persisteva. Telefo- giorno successivo mi misero una macchinetta
Da “Notturno indiano” di nai alla mia segretaria avverten- che registrava l’elettrocardiogramma per un in-
Antonio Tabucchi, Sellerio
dola che avrei ritardato quella tero giorno.
editore Palermo,
Francesco Bovenzi propone mattina. Sentendomi di umore Facevo già delle passeggiate e quella mattina
strano mi chiese cosa avessi. Le con il registratore Holter andai fino alla cabina
il brano seguente:
riferii i sintomi. Chiami subito telefonica per chiamare la mia segretaria. Assu-
… Si incamminò lungo il corridoio e l’ambulanza m’impose, altrimenti mevo regolarmente i farmaci (in verità non
prese la direzione opposta a quella la chiamo io, seguo le trasmissio- molto numerosi) ma uno mi procurava un
ni di Medicina in casa del Prima- noioso mal di testa. Riferii la cosa al medico
da cui eravamo venuti. “Così è l’In-
rio di Cardiologia e quel brucio- della corsia che mi suggerì di sopportare il mal
dia”, concluse.
re dietro al petto mi sembra do- di testa che sarebbe regredito dopo alcuni gior-
“Lei ha studiato qui?”, chiesi.
vuto al cuore. Riluttante chiesi a ni. E così realmente avvenne.
Si fermò a guardarmi, e mi parve che
mia moglie di chiamare l’ambu- Al decimo giorno di ricovero mi convocarono
nei suoi occhi passasse un lampo di
lanza: il 118 (così è chiamata in in una stanzetta. Oltre al mio medico di corsia
nostalgia.“Ho studiato a Londra”, dis-
gergo) giunse dopo pochi minuti. ce n’erano altri due e il Primario.
se,“e poi mi sono specializzato a Zu-
Ero sudato, il dolore si era spo- Mi spiegarono che il decorso del mio infarto
rigo”. Tirò fuori il suo astuccio di pa-
stato alle braccia e dietro la era stato del tutto regolare. Si trattava di un
glia e prese una sigaretta. “Una spe-
schiena. Non ci volle molto al piccolo infarto della parete inferiore del cuore.
cializzazione assurda, per l’India. Sono
medico per diagnosticare l’infar- Tutti i test praticati erano risultati negativi per-
Cardiologo, ma qui nessuno è malato to. Mi diede una trinitrina, fui por- ciò potevo essere dimesso.Tornai a letto appa-
di cuore, soltanto voi in Europa mori- tato subito in ospedale, prima in rentemente sereno. Ma poi pensai: e se a casa
te d’infarto”. medicina d’urgenza e poi in unità mi succede qualcosa come mi comporto?
“Di cosa si muore, qui?”, chiesi io. coronarica. In breve tempo, dopo In verità prima di dimettermi mi hanno detto
“Di tutto ciò che non riguarda il cuo- la somministrazione di un farma- ciò che dovrò fare in caso di comparsa di sin-
re. Sifilide, tubercolosi, lebbra, tifo, set- co il dolore si attenuò. tomi di allarme.
ticemia, colera, meningite, pellagra, Più sereno mi guardai intorno.Vi- Nei giorni successivi iniziai le passeggiate fuori
difterite ed altre cose. Ma a me pia- di il monitor che segnava il ritmo casa insieme a mia moglie, poi andai in ufficio
ceva studiare il cuore, mi piaceva ca- del mio cuore (mi pareva regola- dove mi accolsero con affetto e amicizia.
pire quel muscolo che comanda alla re). Il mio pensiero corse ai figli, E… pian piano sono tornato alla vita normale.
nostra vita, così”. Fece un gesto con la alla moglie, al lavoro. Allora sono Lavoro come prima, non fumo più. Mi prendo
mano aprendo e chiudendo il pugno. finito… Il lavoro, la carriera, il be- qualche ora in più da dedicare alla mia perso-
“Forse credevo che vi avrei scoperto nessere familiare, tutto perso do- na, faccio regolarmente gli esercizi che mi han-
qualcosa dentro”… po tanti sacrifici e tanto impegno. no insegnato alla riabilitazione. Sono ancora in
Non potrò più guidare la mac- carriera… La verrò presto a trovare anche per-
china, non potrò più adoperare ché grazie alle sue lezioni televisive, la mia se-
l’aereo, non potrò più andare in montagna a gretaria mi ha costretto a ricoverarmi.
sciare, non potrò più giocare a tennis, dovrò ri- Suo affezionatissimo
nunciare anche al sesso… Dovrò rinunciare a GB
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 83

