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CERTIFICAZIONE CE                                “I legali rappresentanti delle strutture sanitarie pubbliche e private, gli ope-
             Ultimata la sperimentazione i risultati vengono comunicati all’organismo  ratori sanitari pubblici e privati, i fabbricanti o loro mandatari che ometto-
             designato alla certificazione CE dopodiché attraverso uno stretto rap-  no di comunicare le informazioni di cui all’articolo 10, commi 1 e 2 sono
             porto tra fabbricante e organismo designato (richieste, indicazioni e  puniti con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da lire un milione a li-
             chiarimenti) si arriva alla marchiatura CE (pare molto raramente rifiuta-  re dieci milioni” (art. 23).
             ta) con le indicazioni specifiche all’utilizzo del dispositivo.
             Ne consegue che sia la verifica del processo produttivo (certificato di  E L’FDA?
             esame CE della progettazione) che la concessione della marchiatura CE  Un paragone con le procedure adottate negli Stati Uniti d’America, giu-
             sono delegati dal Ministero agli “organismi designati”, mentre l’interven-  stifica ampiamente il noto gap temporale che separa l’introduzione dei
             to di parte pubblica nel procedimento si limita alla notifica della dichia-  nuovi dispositivi nel Mercato Comune e negli USA.
             razione, approvata con la regola del silenzio-assenso.  La Food and Drug Administration (FDA), organismo strettamente pub-
                                                              blico, ma non per questo meno soggetto a pressioni delle ditte, regola-
             ETICHETTATURA                                    menta i dispositivi medici “per certificare la loro sicurezza ed efficacia”.I
             Fabbricante e organismo designato sono responsabili di quanto indica-  requisiti regolamentari (che definiscono il livello di controllo della FDA
             to nell’etichettatura e nel foglietto illustrativo che deve essere in Italia-  su tali prodotti) sono codificati annualmente nel Code of Federal Re-
             no.                                              gulations (CFR) e coprono vari aspetti del disegno, valutazione clinica,
             Se però andiamo a vedere cosa compare sui foglietti illustrativi abbia-  produzione, imballaggio etichettatura e sorveglianza post marketing dei
             mo delle sorprese non piacevoli.                 dispositivi medici.
             Riporto a titolo di esempio quanto trovato sul foglietto illustrativo di 3  Per ottenere il permesso di commercializzazione di un dispositivo, il pro-
             stents presi casualmente nel mio laboratorio: non pensate ad errori di  duttore deve presentare un Premarket Approval (PMA). Questo subi-
             stampa da parte mia!                             sce quattro gradi di valutazione:
                                                              1) revisione amministrativa e scientifica (parziale) da parte dello staff
             INDICAZIONI PER L’USO                              FDA per verificare che la richiesta sia sufficientemente completa da
             - Gli stent coronarici sono indicati per il trattamento delle lesioni arte-  permetterne una revisione profonda;
              riopatiche.                                     2) revisione profonda scientifica e regolamentare da parte di persona-
             - Pazienti con cardiopatia ischemica sintomatica dovuta a lesioni nella  le scientifico e amministrativo appropriato;
              dei bypass con vena safena.                     3) revisione e raccomandazioni da parte di comitato di esperti;
                                                              4) ispezione da parte della FDA di buona pratica di produzione.
             CONTROINDICAZIONI PER L’USO                      Per la maggior parte dei PMA sono richiesti dati clinici di comporta-
             - Il paziente presenta una grave lesione non protetta sul lato sinistro.  mento del dispositivo, per ottenere il permesso di commercializzazione.
             - Dopo l’intervento, nel vaso interessato rimarrà una lesione non trat-  In tali casi la sperimentazione clinica deve essere condotta in accordo
              tata della stenosi pari al 50% del diametro del vaso.  con le regole del FDA’s Investigational Device Exemption (IDE) ed il
             - Pazienti che non hanno i requisiti per un intervento di bypass ao-co-  protocollo di studio va strettamente concordato con l’FDA.
              ronarico.                                       L’approvazione del dispositivo è basata infine sulla determinazione da
             - Stenosi sul vaso non protetto.                 parte dell’FDA che il PMA contiene “valida e sufficiente evidenza scien-
             - Lesioni biforcate.                             tifica in grado di fornire ragionevole assicurazione che il dispositivo è sicuro
             - Infarto miocardico transmurale o non transmurale acuto recente (<  ed efficace per l ‘uso o gli usi previsti”.
              72 ore).                                        Tecnicamente l’FDA avrebbe 180 giorni di tempo per valutare il PMA
             - Pazienti con un trascorso di emorragie gastrointestinali, una C.V.A. re-  e decidere in merito. In realtà il tempo che impiega è ben più lungo.
              cente … o una qualunque altra condizione compromessa da una te-  Non solo ma una volta approvato il PMA, viene pubblicato sulla Gaz-
              rapia anticoagulante prolungata.                zetta Federale un avviso che comprende i dati sulla base dei quali la de-
             - Lesioni bersaglio distali rispetto a stent posizionati precedentemente  cisione favorevole è stata presa, dando la possibilità, a chi fosse interes-
             - Gli sten.t non vanno posizionati entro 2 mm dall’origine dell’arteria  sato, di richiedere entro 30 gg alla FDA di riconsiderare la approvazio-
              anteriore sinistra discendente o circonflessa, o entro 2 mm dall’ante-  ne del dispositivo.
              riore sinistra non protetta.
                                                              CONCLUSIONE
             POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI                    Con il recepimento della direttiva comunitaria 93/42 la garanzia della si-
             - Aneurisma coronarico falso.                    curezza ed efficacia dei dispositivi immessi nel mercato è sicuramente
                                                              migliorata, ma persistono alcune perplessità sulle procedure e la loro ef-
             Non resta che sperare che la stessa serietà riscontrata nella formula-  ficacia:
             zione dei foglietti illustrativi non ricorra anche nel processo produttivo  - la delega della certificazione ad un organismo non governativo, anche
             e nella sperimentazione clinica.                  se approvato dal Ministero, scelto dal produttore può rappresentare
                                                               un pericolo;
             SORVEGLIANZA DOPO L’IMMISSIONE NEL MERCATO       - la normativa non sembra garantire sufficientemente la validità scienti-
             Come già detto in precedenza la normativa sembra particolarmente ca-  fica delle indagini cliniche svolte sui dispositivi;
             rente per quanto riguarda la sorveglianza dopo l’immissione nel merca-  - non vi sono sufficienti controlli sull’etichettatura e sulle indicazioni di
             to del dispositivo, delegandola sostanzialmente al produttore. I limiti di  utilizzo;
             questa impostazione li abbiamo ampiamente verificati la scorsa estate  - non vi è una strategia per la sorveglianza dopo l’immissione sul mer-
             con la querelle della cerivastatina.              cato;
             Comunque tale carenza non impedisce che:         - l’efficienza-efficacia degli organismi di controllo, e quindi della verifica
             “1. Gli operatori sanitari pubblici e privati devono comunicare i dati relativi  dell’intero processo di certificazione e di sorveglianza post-marketing,
             agli incidenti che hanno coinvolto un dispositivo appartenente ad una delle  nella Comunità Europea sembra l’anello più debole dell’intero pro-
             classi I, IIa, IIb o III, al Ministero della sanità” (art. 9).  cesso.




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