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VIA GGIO INT ORNO  AL CUORE

            Vi proponiamo una poesia “Angina pectoris” di Nazim Hikmet introdotta da Francesco Bovenzi.

            ANGINA PECTORIS
                                                                               Il poeta nacque a Salonicco nel 1932.
              Se qui c’è la metà del mio cuore, dottore,                       Esponente di spicco della cultura turca del ’900,
                                                                               scrisse molte delle sue poesie durante la detenzio-
              l’altra metà sta in Cina
                                                                               ne in carcere, dov’era condannato per la sua oppo-
              nella lunga marcia verso il Fiume Giallo.                        sizione al regime.
              E poi ogni mattina, dottore,                                     Rimesso in libertà nel 1950, si stabilì a Mosca dove
              ogni mattina all’alba                                            morì (d’infarto) nel 1963.
              il mio cuore lo fucilano in Grecia.                              Vent’anni prima aveva sofferto per un primo infarto.
                                                                               Nella poesia d’amore di Nazim Hikmet oltre l’a-
              E poi, quando i prigionieri cadono nel sonno
                                                                               more in sé, si nasconde tutta la sofferenza dell’esi-
              quando gli ultimi passi si allontanano dall’infermeria           stenza terrena vissuta con grandissima sensibilità,
              il mio cuore se ne va, dottore,                                  l’uomo ed il poeta coincidono e la poesia non è al-
              va in una vecchia casa di legno, a Istanbul.                     tro che uno strumento di colloquio tra gli uomini.
              E poi sono dieci anni, dottore, che non ho niente in mano da offrire al mio popolo  Nello scorso ottobre Mondadori ha pubblicato l’in-
                                                                               tera raccolta del poeta turco col titolo “Poesie d’a-
              niente altro che una mela
                                                                               more”.
              una mela rossa, il mio cuore.                                    Angina pectoris fa parte della raccolta di poesie sul-
              È per tutto questo, dottore,                                     la morte.
              e non per l’arteriosclérosi, per la nicotina, per la prigione,   Lui scriveva:“Detesto non solo le celle della prigio-
              che ho quest’angina pectoris.                                    ne, ma anche quelle dell’arte, dove si sta in pochi o
                                                                               da soli”.
              Guardo la notte attraverso le sbarre
                                                                               “Sono per la chiarezza senza ombre del sole allo
              e malgrado tutti questi muri che mi pesano sul petto             zenit, che non nasconde nulla del bene e del male.
              il mio cuore batte con la stella più lontana.                    Se la poesia regge a questa gran luce, allora è vera
                                                                               poesia”.







                                                                        Ero in IV elementare quando
                                                                        conobbi un ragazzo che aveva una
                                                                        cardiopatia congenita e doveva
                                                                        subire un trapianto di cuore.
                                                                        Dopo aver visto un suo disegno
                                                                        che regalò a mia madre
                                                                        (la sua cardiologa) …
                                                                        mi colpì così tanto la sua tristezza
                                                                        che in un compito in classe scrissi
                                                                        una poesi a per lui!




























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