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centi. Tutti hanno presentato domanda per essere riconosciuti ufficialmente Istrut-
tori ANMCO. È stato individuato come coordinatore del Gruppo il Dott. Lonati,
mentre i Dott. Carmisciano e Falcidieno sono stati nominati Direttore di Corso ri-
spettivamente BLS ed ALS.
La finalità del gruppo è la promozione e diffusione della cultura dell’Emergenza
sia territoriale che intraospedaliera con un programma educazionale rivolto agli
operatori sanitari ed ai laici. Sono stati individuati i seguenti campi di intervento:
• attività di educazione e formazione all’Emergenza nelle Scuole Superiori;
• BLS rivolto ai Medici di Medicina Generale;
• BLS rivolto ai Soccorritori delle Pubbliche Assistenze;
• defibrillazione intraospedaliera;
• progetto pilota di educazione sanitaria con nozioni di primo soccorso rivolto ai
parenti di pazienti cardiopatici.
Arriviamo tardi? C’è già chi si occupa di queste tematiche? Sicuramente, ma il no-
stro impegno non vuole essere in competizione con altre figure professionali o en-
ti che da anni si occupano di rianimazione cardiopolmonare, bensì contribuire a
colmare – con la peculiare cultura ed esperienza cardiologica – lacune in settori
finora rimasti scoperti in ambito regionale per la carenza di “esperti del settore” e
allargare la gestione delle problematiche dell’arresto cardiocircolatorio con un ul-
teriore, ma importante punto di vista. L’importanza di tale contributo è stata rico-
nosciuta dalle stesse organizzazioni non cardiologiche già impegnate da tempo in
tale ambito, e questo testimonia il positivo atteggiamento con cui l’ANMCO Li-
gure vuole operare, in modo peculiare ma con spirito di sinergismo operativo, nel-
l’ambito della rianimazione cardiopolmonare. Dal Direttivo Regionale, riceviamo
l’augurio di svolgere un proficuo, concreto lavoro, e di “rianimare” lo spirito dei
Soci, specie i più giovani.
Marche
D A L L E R E G I O N I
DUE ANNI DI CARDIOLOGIA MARCHIGIANA
Lo sviluppo della Cardiologia Regionale e i modelli ispiratori. La crescita dell’ANMCO Marche
di Paolo Bocconcelli
Sul panorama cardiologico nazionale, oltre a cambiamenti
organizzativi rilevanti, che viviamo quotidianamente in ogni
realtà ospedaliera, stiamo assistendo anche a vistose trasfor-
mazioni tecnologiche, che si portano dietro sostanziali mo-
difiche nei percorsi di diagnosi e cura dei pazienti.
A loro volta tali aggiustamenti, ufficializzati in Linee Guida,
comportano ulteriori ricadute in termini sia di organizzazio-
ne che di costi. Nella nostra Regione, dopo decenni di dibattiti non tanto sulla
centralità o l’eccellenza dell’Ospedale Cardiologico Lancisi (aspetto non in discus-
sione), quanto piuttosto sulla opportunità di mantenere un unico Centro di 3° li-
MAGGIO 2002 - N. 127 74

