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DALLA FESMED - LETTERA DAL PRESIDENTE di Carmine Gigli
Cari Colleghi,
È giunto il momento di prestare maggiore atten-
zione all’attività sindacale. Certamente, Vi sarete
resi conto che ci troviamo in una fase di trasfor-
mazione del Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.), è altrettanto chiaro che
i cambiamenti incideranno a tutti i livelli e c’è motivo per ritenere che, al-
cuni di questi cambiamenti, potranno influire in maniera negativa sugli in-
teressi dei medici che operano nel S.S.N.
La trasformazione in Fondazioni di diritto privato, degli Istituti di ricove-
ro e cura a carattere scientifico, potrà interessare successivamente anche le
Aziende Ospedaliere e non sono previste garanzie per la salvaguardia del
posto di lavoro dei dirigenti medici.
La proposta di legge del Ministro G. Sirchia per il “riordino del rapporto di
lavoro dei medici ospedalieri”, per intenderci la modifica del “decreto Bin-
di”, prevede un nuovo tipo di rapporto di lavoro caratterizzato da un “con-
tratto libero-professionale a termine, rinnovabile secondo impegnativa ora-
ria settimanale da concordarsi tra le parti”.
Questo comporta il pericolo di un abuso di questo rapporto libero-profes-
sionale, con la creazione di una massa di medici precari, verso i quali le
Aziende non avranno obblighi di formazione ed aggiornamento, ma che po-
tranno essere impiegati per servizi di guardia, anche in unità coronarica.
Il Contratto di Lavoro è scaduto ed il Governo non sembra intenzionato a
disporre i finanziamenti per il prossimo. Come se ciò non bastasse, non riu-
sciamo ad ottenere neanche il pagamento della differenza fra inflazione pro-
grammata e reale, relativa agli anni precedenti.
L’elenco delle lagnanze sarebbe lungo ma non andrò oltre. Quello che oggi
intendo dirvi è che rientra fra i compiti del Sindacato cercare di impedire
che le nuove norme vadano ad intaccare gli interessi dei propri Associati.
Per assolvere al meglio questo compito la FESMED, che rappresenta un
gruppo di Associazioni di specialisti operanti nel S.S.N., ha bisogno della
collaborazione e del sostegno di tutti i Soci.
L’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) è tra i
Soci fondatori della FESMED ed i suoi rappresentanti hanno sempre preso
parte alle riunioni del Consiglio Direttivo, condividendone la linea sinda-
cale nelle trattative per il rinnovo dei Contratti di Lavoro. Attualmente al-
cuni Soci dell’ANMCO rappresentano la FESMED a livello Regionale ed
Aziendale.
A fronte di tutto questo c’è da rilevare che, per motivi che definirei buro-
cratico-formali, l’apporto dell’ANMCO alla forza sindacale della FESMED è
enormemente inferiore alle sue grandi possibilità.
Il motivo è da ricercarsi nel sistema privilegiato dall’ANMCO per la raccol-
ta delle quote sociali che, attualmente, è quello della raccolta diretta. Que-
sta modalità non è ammessa dall’Agenzia per la trattativa per il pubblico
impiego (ARAN), la quale, per conteggiare i Soci dell’ANMCO anche come
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