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di informazioni immesse in rete era eccessiva per una elaborazione sufficiente-
mente veloce e ci sono stati problemi nello “streaming video”: la trasmissione
dell’audio/video.
Pur avendo previsto una modalità alternativa di trasmissione, “alleggerita” del
peso dell’aula tridimensionale virtuale, il problema si è presentato anche in
questo caso. La difficoltà di ricezione è stata maggiore in alcune fasce orarie in
cui, notoriamente le linee telefoniche e la rete internet sono più
congestionate.
Stiamo percorrendo una strada che Pochi hanno segnalato problemi di ricezione delle diapositive
rappresenterà il nostro cammino futuro che erano generalmente ben visibili su tutti i monitors.
Alcuni utenti hanno avuto difficoltà a capire il meccanismo di
accesso e di utilizzo dell’aula virtuale 3D che però sembra sia
stata ben visualizzata da tutti. La “chat” è stata particolarmente utile per mo-
nitorizzare l’andamento dell’evento risolvendo, ove possibile i problemi tecni-
ci sperimentati dai Cardiologi collegati.
Se questo è il lato negativo di un’avventura che certamente è solo al “faticoso”
inizio abbiamo potuto però trarre una serie di indicazioni di carattere positivo:
• Una volta elaborato un corso per la trasmissione in diretta in rete è possibi-
le lasciarlo in un sito per la fruizione ritardata secondo i tempi e le modalità
che ciascun utente riterrà più opportuni.
• Il corso dell’8 marzo è in fase di rielaborazione per la messa in rete e, quasi
certamente, quando leggerete queste righe, sarà già stato immesso e visualiz-
zabile sul sito www.anmco.it.
• Durante la trasmissione del corso abbiamo avuto puntate con circa 60 Car-
diologi connessi contemporaneamente. Una volta perfezionati i parametri
tecnici non vi è virtualmente alcun limite al numero di utenti connessi.
• La limitazione numerica sarà esclusivamente una scelta di tipo “strategico”.
• È stato possibile verificare la fattibilità di una modalità innovativa e, ritenia-
mo di avere sufficienti elementi per poter eseguire aggiustamenti tecnici tali
da consentire alla maggior parte dei medici provvisti di un computer colle-
gato ad internet di ricevere in modo corretto tutti i dati utili.
• La trasmissione “on line” di un corso di formazione ha suscitato notevole in-
teresse da parte della comunità medica nazionale; ci sono giunti segnali an-
che da altri Paesi interessati a simili modalità di riunioni scientifiche.
• Una volta risolti i problemi tecnici non sarà difficile poter trasmettere corsi,
riunioni, simposi ad un numero illimitato di utenti anche su base interna-
zionale.
• La possibilità di identificare gli utenti connessi con password e firme digita-
li e di poterne verificare il grado di apprendimento mediante test di valuta-
zione potrà consentire l’utilizzo di questa metodologia anche per l’accredita-
mento formativo obbligatorio.
• L’esperimento dell’8 marzo 2001 ci ha permesso, inoltre, di elaborare una
strategia per la costruzione di corsi con caratteristiche che li rendano “adat-
ti” alla trasmissione in rete.
Non contiamo di avere su Internet lo stesso successo di Mina ma, credo, che
stiamo percorrendo una strada che necessariamente rappresenterà parte del no-
stro cammino nell’immediato futuro.
Per le informazioni più aggiornate: www.anmco.it.
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 11

