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A R E A
CHIRURGIC A
di Claudio Grossi
“Eppur si muove…”
L’Area Chirurgica ANMCO può rappresentare un
interessante laboratorio di integrazione di diverse
professionalità
In un momento in cui esistono for- l’Area Chirurgica è stato quello di arri- delle altre Aree ANMCO.
ti spinte all’integrazione delle So- vare ad una completa integrazione L’Area Chirurgica assumeva così un
cietà Cardiologiche e Cardiochirur- della figura del Cardiochirurgo all’in- semplice ruolo di coordinamento
giche esistono organismi quali l’Area terno dell’ANMCO.Infatti il percorso te- tra le diverse partecipazioni agli altri
Chirurgica dell’ANMCO che possono rapeutico di ogni cardiopatico può organismi ANMCO.
fornire progetti pilota per la coope- contemplare le competenze cardiochi- Nel 2006 proprio Zussa però,doveva
razione professionale a vantaggio rurgiche e qualsiasi forma di Linee Gui- riportare che: “la svolta che avevamo
della capacità di cura del paziente. da, protocolli, impostazioni di studi voluto imprimere alla nostra presenza
non può prescindere dall’attiva parte- nell’ANMCO,come Soci a tutti gli effetti
Veniamo da anni contrastati. Spesso cipazione di questo professionista”. di questa Associazione,non ha sortito i
il ruolo dell’Area Chirurgica è rimasto Questa metodologia aveva portato risultati desiderati”.
una scatola colma di strategie ideali alla presenza di un cardiochirurgo Il rischio che abbiamo corso in que-
piuttosto che contenuti pratici;spes- nelle riunioni dei Consigli Direttivi sto caso, con nomine non sempre
so alcuni, sia Cardiologi che Chirur- Regionali e alla presenza di un Refe- motivate, è quello di trasformare la
ghi, ci hanno chiesto – e noi stessi ci rente dell’Area Chirurgica all’interno partecipazione, più o meno attiva, di
siamo posti il problema – la alcuni Cardiochirurghi in
ragione dell’esistenza di evento personale finalizza-
questa struttura. to al contatto “con i cardio-
Nello scorso numero di logi”senza ottenere lo sco-
“Cardiologia negli Ospedali” po di generare un utile net-
Claudio Zussa, con cui ho to per l’Associazione di cui
avuto il piacere e l’onore di tutti facciamo parte.
collaborare nell’ultimo Per questo, come primo
biennio e a cui formulo, in- punto della nuova stagio-
teressatamente, i migliori ne, abbiamo innanzi tutto
auspici per il suo nuovo in- cercato di rendere le nomi-
carico, ha cercato di riassu- ne partecipate e motivate,
mere i problemi e i disagi per questo poniamo come
della situazione;ci ha anche primo obiettivo a tutti co-
indicato le terapie ed i me- loro che entrano in questo
todi per valorizzare il ruolo programma la cooperazio-
dell’Area, enunciandone le ne ed il coordinamento.
difficoltà. Dobbiamo considerare il
Adesso noi siamo in gioco problema delle risorse evi-
e credo che non sia il caso tando sovrapposizioni di
di tirarsi indietro. compiti.
Nel 2003 Ettore Vitali scrive- Dobbiamo, soprattutto,
va: “Il compito che mi sono superare quella che è
prefisso come Chairman del- Justus Sustermans,Ritratto di Galileo Galilei,1661 stata la nostra maggiore
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