Page 18 - CnO_156
P. 18

A       R      E      A

                                          EMERGENZA-URGENZA

                                                     di Giuseppe Fradella

                                               Clinical Competence in Unità di Terapia
                                               Intensiva Cardiologica










            Il programma del nuovo biennio     trasformazione dei nostri nosocomi  deve rappresentare infatti l’attività
            dell’Area Emergenza-Urgenza si ri-  in ospedali per acuti.Da tutto ciò de-  condivisa da tutti i cardiologi, indi-
            volge prioritariamente ai Cardiologi  riva la necessità di modificare il ruolo  pendentemente dall’ambito di inte-
            impegnati nelle Unità di Terapia In-  del cardiologo ospedaliero trasfor-  resse specifico e dalla tipologia della
            tensiva Cardiologica (UTIC) e si arti-  mandolo in uno specialista in grado  UTIC.
            cola lungo tre direttrici: supportare i  di gestire, in collaborazione con altri  Le ricadute positive sarebbero evi-
            Cardiologi nell’attività clinica, favori-  specialisti,con più sicurezza le emer-  denti sia per le UTIC hub, a cui afferi-
            re la crescita culturale e stimolare la  genze in UTIC e maggiormente  scono i pazienti acuti più critici, che
            ricerca. La formazione è certamente  coinvolto nei vari aspetti dell’emer-  per le UTIC spoke che comunque
            l’elemento unificante di questi tre  genza intraospedaliera.         potrebbero trattare pazienti più
            aspetti.                           Inoltre alcuni obiettivi di questo pro-  complessi e più compromessi, oltre
            La necessità di una revisione e di un  cesso formativo costituiscono ulte-  a riprendere in cura in tempi più bre-
            aggiornamento delle conoscenze e   riori motivazioni all’attivazione del  vi ed in maggiore sicurezza i pazien-
            delle abilità nella gestione dei pa-  progetto. L’utilità di formare i giova-  ti già sottoposti a procedure inter-
            zienti con cardiopatia acuta ricove-  ni cardiologi che arrivano nelle no-  ventistiche.
            rati nelle nostre UTIC deriva da   stre UTIC; l’opportunità di aggiorna-  Questa crescita culturale costitui-
            un’ampia serie di motivazioni.     re ed elevare il livello medio della  rebbe pertanto l’occasione di una
            I cambiamenti epidemiologici, co-  formazione dei non più giovani,   grande motivazione per tutti,evitan-
            me l’invecchiamento della popola-  spesso con esperienze professionali  do il rischio di una inutile ed ingiu-
            zione e il conseguente incremento  di elevato livello culturale e assisten-  stificata suddivisione in cardiologi di
            delle comorbilità,hanno reso neces-  ziale ma settoriali. Il lavoro in UTIC  serie A e di serie B. Inoltre potrebbe
            sario un aggiornamento ed un ap-
            profondimento su diabete mellito,
            insufficienza renale cronica e altre
            malattie dell’età avanzata.
            Il crescente impiego di device prima
            utilizzati sporadicamente e solo in
            alcune UTIC (contropulsatore aorti-
            co) o  utilizzati prevalentemente da
            altri specialisti (dispositivi per venti-
            lazione non invasiva o per ultrafiltra-
            zione).
            Le innovazioni terapeutiche, quali
            l’avvento della PTCA primaria, che
            hanno modificato l’approccio, il per-
            corso ed il trattamento,farmacologi-
            co e non, per i pazienti con sindro-
            me coronarica acuta (SCA) a ST so-
            praslivellato (STEMI). La progressiva                      Shuhei Matsuyama,Shin-on,1993


      16
   13   14   15   16   17   18   19   20   21   22   23