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VIA GGIO INT ORNO AL CUORE
ACHILLE E ULISSE, OVVERO
LE VICISSITUDINI DI DUE “CUORI”
Francesco Bovenzi, Bruno Milone
Secondo la filosofia e la medicina della Grecia cui triste sorte è solo il pretesto e non l’origine
classica il cuore era la sede dell’immaginazione. della nuova risoluzione dell’eroe.
Questa sua facoltà era indicata dalla parola gre- Menis, cholè, thymos, i tre sentimenti che
ca “enthymesis” che identificava l’atto del presiedono alla vicenda di Achille, per i Greci
meditare, concepire, im- sono manifestazioni del cuore (kradìe o
maginare, progettare. kardìa), centro degli organi di senso.
Accanto alla mente vi era Da allora e dalle origini della cultura occidenta-
quindi una possibilità di le, i problemi delle passioni e dell’autocontrollo
comprensione del mon- appaiono determinanti per la riflessione poetica
do per mezzo di immagi- ed etica, tanto che la capacità di tenere a bada
ni, che non si identificava le passioni caratterizzerà in seguito il comporta-
con la coscienza riflessiva mento degli uomini.
e, infatti, l’intelligenza del- Nei poemi omerici l’instabilità divina ed umana
l’immaginazione conosce- della condotta di Achille, incapace di governare
va e amava simultanea- le sue passioni, è contrapposta al dominio che
mente in un unico atto. invece Ulisse ha conseguito su di sé. In una sce-
Aligi Sassu Aristotele descriveva il na decisiva Ulisse riesce a reprimere il violento
L’ira di Achille, 1938 cuore come la parte del corpo più calda, sor- desiderio di uccidere i servi insolenti ed amici
gente centrale del sangue e del “calore vitale” dei Proci che, senza riconoscerlo, lo maltrattano
dell’organismo: in esso convergevano gli organi nel suo stesso palazzo. Così, dopo aver dissimu-
di senso che consentivano il lato i propri turbamenti interiori, il nuovo eroe
contatto con la realtà circo- di un mondo avviato verso la civiltà dell’auto-
stante. controllo, apprende faticosamente a comandare
Ma il rapporto tra immagi- a se stesso. Mentre il cuore (kradìe), gli “latra” in
nazione e coscienza era in- petto “come una cagna”, egli è capace di im-
teso in modo antagonistico, porsi e di vincerlo, dicendogli: «pazienta, mio
analogo a quello che oppo- cuore». La vendetta verrà, ma soltanto in segui-
ne l’irascibile Achille (“for- to: calcolata e fredda (una volta sbarrate tutte
te”) al riflessivo Ulisse (“sag- le porte del palazzo, per impedire la fuga sia dei
“Achille uccide Ettore” gio”). Proci, che dei servi).
esterno di vaso L’Iliade si apre con l’ira funesta (menis) di La civiltà dell’autocontrollo si oppone a quella
V sec. a.C.
Achille, «che infiniti addusse lutti agli Achei». delle passioni, come la ragione si oppone al cuo-
Nell’etica eroica la grave ingiuria subita dal figlio re, come il mondo popolato dalle idee si oppo-
di una dea doveva tradursi ne a quello popolato dalle immagini.
in un “sacro furore”, che ha Tuttavia, reprimere le immagini viventi come le
il diritto di manifestarsi in nostre passioni, porta a un “cuore” ostruito ed
tutta la sua terribile poten- intasato dalle sue stesse produzioni non entrate
za. in circolo fino a determinare un danno: un “in-
L’eroe esagera allorché rifiu- fartus” (in-farctus: imbottito, stipato, ripieno, in-
ta di accettare i doni offerti grassato). Quindi, cercare di reprimere il cuore
in riparazione da Agamen- nei suoi concreti atti immaginativi potrebbe si-
none, che lo aveva offeso, gnificare corromperlo e renderlo infine vulnera-
passando dalla ragione al bile alle cardiopatie.
torto, degradando così la Nel corso dei secoli, l’affermarsi di nuove so-
propria giusta ira in bile cietà sempre più civili ed evolute, meno eroiche
(cholè), quello strano ran- del passato, rafforzeranno i valori di razionalità,
La nave di Ulisse
Museo del Bardo core umano (non divino), che avvelena l’anima. di autocontrollo e si moltiplicheranno le rifles-
Tunisia, II/III sec. d.C. Fuori la battaglia infuria sotto le mura di Troia sioni sui tratti dell’ira.
ed il thymos (l’impulso irrefrenabile di antago- Ed è proprio in questa decisiva fase culturale
nismo, di gloria e di rivalsa) prevale su Achille, che viene a fissarsi definitivamente quella con-
che decide di tornare a combattere al fianco di trapposizione ragione/cuore, che tanta fortu-
Agamennone prima della morte di Patroclo, la na avrà nella cultura occidentale.
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 47

