Page 91 - CnO_179
P. 91

V i A GG i O i n TOR n O A L c UOR e
































                     Il profumo nel mondo antico









                                                  di giuSeppe SquiLLace
                rima di essere impiegate per                                    profano. Incenso, mirra, nardo, rosa,
                il corpo, le sostanze aroma-                                    zafferano, menta, pepe, cardamomo,
                tiche rappresentarono per                                       cinnamomo, cassia divennero ingre-
                Greci e Romani, e prima                                         dienti di fragranze raffinate e rare
      Pancora per le popolazioni                                                il cui uso, visto il costo delle spezie,
        orientali, una parte delle offerte alle                                 poteva essere alla portata delle sole
        divinità. “Profumo”, che nella lingua                                   famiglie benestanti. Le tecniche di
        greca è indicato come ároma o osmé,                                     composizione dei profumi, il loro
        deriva dal latino per fumum ad indi-  resina fragrante che da una fenditura   impiego, la loro conservazione sono
        care appunto la sostanza odorosa che,   del tronco diede alla luce un bambi-  ricordati soprattutto in due opere:
        liberandosi nell’aria, doveva perve-  no profumato: Adone. Analoga sorte   l’opuscolo Sugli odori del greco
        nire agli dèi onorandoli; “ambrosia”   toccò ad altri giovani. Dafne si tra-  Teofrasto (IV - III secolo a.C.), allievo
        ha la sua origine dal termine greco   sformò in alloro, Leucotoe in albero   di Aristotele e noto per i suoi interessi
        ámbrotos cioè immortale e “incenso”   dell’incenso, Minthe in pianta della   nel campo della botanica, e il romano
        dal latino incendo fa chiara allusione   menta, Narciso nel fiore del narciso,   Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) all’in-
        all’offerta sacrificale tributata attra-  Adone in anemone, Attis in pino,   terno della sua monumentale Storia
        verso il fuoco. La vicinanza tra uomo   Ciparisso in cipresso, Croco nel croco   Naturale. Teofrasto e Plinio riportano
        e dio attraverso le sostanze odorose è   dai cui pistilli nasce lo zafferano. Da   in dettaglio il procedimento di prepa-
        chiara in molti miti. Mirra era figlia   offerte agli dèi le essenze profumate,   razione delle singole fragranze. Succo
        del re del Libano Tia. Invaghitasi   disciolte in oli, vennero utilizzate pri-  ed essenza costituivano
        del padre rimase incinta. Scoperto   ma per cospargere i corpi dei defunti   gli elementi base, ai
        l’incesto, Mirra fuggì dalla sua terra   e preservarne così l’integrità, poi per   quali venivano aggiunti
        e si trasformò per volere degli dèi   profumare il corpo di uomini e donne   coloranti (in genere
        in pianta aromatica: un albero dalla   in un ambito ormai prettamente   cinabro e anchusa) e



                                                                                                        89
   86   87   88   89   90   91   92   93   94   95   96