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Il profumo nel mondo antico
di giuSeppe SquiLLace
rima di essere impiegate per profano. Incenso, mirra, nardo, rosa,
il corpo, le sostanze aroma- zafferano, menta, pepe, cardamomo,
tiche rappresentarono per cinnamomo, cassia divennero ingre-
Greci e Romani, e prima dienti di fragranze raffinate e rare
Pancora per le popolazioni il cui uso, visto il costo delle spezie,
orientali, una parte delle offerte alle poteva essere alla portata delle sole
divinità. “Profumo”, che nella lingua famiglie benestanti. Le tecniche di
greca è indicato come ároma o osmé, composizione dei profumi, il loro
deriva dal latino per fumum ad indi- resina fragrante che da una fenditura impiego, la loro conservazione sono
care appunto la sostanza odorosa che, del tronco diede alla luce un bambi- ricordati soprattutto in due opere:
liberandosi nell’aria, doveva perve- no profumato: Adone. Analoga sorte l’opuscolo Sugli odori del greco
nire agli dèi onorandoli; “ambrosia” toccò ad altri giovani. Dafne si tra- Teofrasto (IV - III secolo a.C.), allievo
ha la sua origine dal termine greco sformò in alloro, Leucotoe in albero di Aristotele e noto per i suoi interessi
ámbrotos cioè immortale e “incenso” dell’incenso, Minthe in pianta della nel campo della botanica, e il romano
dal latino incendo fa chiara allusione menta, Narciso nel fiore del narciso, Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) all’in-
all’offerta sacrificale tributata attra- Adone in anemone, Attis in pino, terno della sua monumentale Storia
verso il fuoco. La vicinanza tra uomo Ciparisso in cipresso, Croco nel croco Naturale. Teofrasto e Plinio riportano
e dio attraverso le sostanze odorose è dai cui pistilli nasce lo zafferano. Da in dettaglio il procedimento di prepa-
chiara in molti miti. Mirra era figlia offerte agli dèi le essenze profumate, razione delle singole fragranze. Succo
del re del Libano Tia. Invaghitasi disciolte in oli, vennero utilizzate pri- ed essenza costituivano
del padre rimase incinta. Scoperto ma per cospargere i corpi dei defunti gli elementi base, ai
l’incesto, Mirra fuggì dalla sua terra e preservarne così l’integrità, poi per quali venivano aggiunti
e si trasformò per volere degli dèi profumare il corpo di uomini e donne coloranti (in genere
in pianta aromatica: un albero dalla in un ambito ormai prettamente cinabro e anchusa) e
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