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V i A GG i O i n TOR n O A L c UOR e
Il mezzogiorno
terra di briganti
Come i meridionali divennero italiani
di katia MaSSara
i prodromi della rivolta schiacciati dalla prepotenza baronale
e privi di qualsiasi prospettiva futu-
Mentre erano ancora vivi i clamori per
ra. Proprio per questo, l’avventura
la straordinaria impresa dei Mille, il
garibaldina era riuscita a mobilitare le
popolo meridionale, che a quell’im- masse popolari, che avevano parte-
presa aveva partecipato, insorgeva cipato con entusiasmo all’impresa
contro l’Italia unita. All’affermazione dei Mille aspettandosi in cambio ciò
dei principi liberali e di una Carta che gli era stato promesso: la terra e
Costituzionale che garantisse i diritti i motivi una forma di autonomia locale che
dei cittadini e la loro uguaglianza di Per tentare di comprendere le ragioni consentisse finalmente un governo
del territorio capace di condurle verso
fronte alla legge, veniva preferita una che spinsero le popolazioni del Sud il progresso e la modernità. Il sogno
Monarchia ormai superata, che si ad armarsi per resistere al nuovo era quello di una patria in cui tutti gli
era distinta per avere affamato i suoi Regno d’Italia, bisogna partire dalle italiani, meridionali compresi, fossero
condizioni del Mezzogiorno prima
sudditi e per essere rimasta legata e si sentissero uguali. Ma la piemonte-
della unificazione e dalle attese, e
mani e piedi allo spirito della Santa sizzazione imposta a tutta la penisola
dalle speranze, che la fine del lunghis- pretese di estendere sic et simpliciter
Alleanza. A una lettura superficiale, simo dominio borbonico e l’ingresso a realtà diversissime fra loro le stesse
gli eventi accaduti nell’ex Regno delle nel Regno d’Italia comportavano leggi e la stessa cultura del Regno di
Due Sicilie dopo la vittoria delle ar- nell’immaginario collettivo dei “cafo- Sardegna, che nel periodo preunitario
mate garibaldine potrebbero apparire ni” meridionali. Il Regno delle Due aveva rappresentato per molti versi,
come un paradosso, frutto solo della Sicilie, come è noto, era il più reazio- e soprattutto sotto il profilo econo-
nario degli Stati dell’Italia preunitaria, mico - sociale, la parte più avanzata
mentalità arretrata dei suoi abitanti e
quello con meno diritti e garanzie e della penisola. Le sue norme e la sua
della loro atavica paura per tutto ciò
con il maggior tasso di povertà per cultura, la sua economia e i suoi ritmi
che era nuovo e diverso. Ma le cose la stragrande maggioranza dei suoi non potevano essere applicati auto-
non stanno proprio così. sudditi. La sorte peggiore era quella maticamente a realtà tanto diverse
dei contadini e dei braccianti agricoli, e disomogenee come quelle degli anti-
chi Stati italiani usciti dal Congresso
Subito dopo il conseguimento dell’Unità d’italia le di Vienna: ciò che andava bene per il
regioni meridionali si ribellarono con forza Piemonte e che aveva garantito il suo
contro il Governo centrale sviluppo diventava un limite per gran
parte del resto dell’Italia. Paradossal-
Si trattava di delinquenza comune o di un embrionale e mente, sotto la dinastia nazionale dei
forse inconsapevole movimento di liberazione? Savoia le condizioni di vita della quasi
totalità delle persone nel Mezzogior-
i motivi della ribellione, e la risposta dello Stato, sono no peggiorò. Sottoposta a una fisca-
ancora oggi al centro del dibattito storico lità esasperata (che prevedeva anche
l’intollerabile tassa sul macinato), al
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