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ne secondaria. Il TIA è un’emergenza ti per circa cinque anni con atorvasta- tare l’effettivo tasso di complicanze
medica da gestire alla stregua di una tina 80 mg. È il primo studio che ha post-procedurali/operatorie nella
“angina instabile” cerebrale. Infine, è dimostrato che le alte dosi di statine loro unità. È stato infine rivalutato,
opportunamente ricordato che la dia- riducono il rischio di Ictus fatale an- nella definizione del rischio specifico,
gnosi di TIA si basa sul riconoscimen- che in assenza di coronaropatia. il significato di stenosi “sintomati-
to della focalità dei sintomi. Fondare ca” in relazione al tempo trascorso
la diagnosi su perdita di coscienza, GZh^hiZcoV VaaÉ6H6 ZY VaaZ dall’evento. L’endoarteriectomia
vertigini, stato confusionale o drop i^Zcde^g^Y^cZ precoce, entro le prime due settima-
attacks come unico elemento è fonte Alcuni studi hanno dimostrato che la ne dall’evento, è indicata per una
di errori nella gestione di altre condi- resistenza all’ASA ed al clopidogrel stenosi carotidea superiore al 50%
zioni, come la sincope, provocate da si associano, rispettivamente, ad un (NASCET).
un’ipoperfusione cerebrale globale aumento del rischio di recidive di
e che non si accompagnano ad un eventi cerebro e cardiovascolari ma, 8dcXZiid Y^ \Zhi^dcZ
maggior rischio di tromboembolia non disponendo di metodiche sicure ^ciZ\gViV YZa eVo^ZciZ Xdc
cerebrale. per identificare i soggetti interessati, >Xijh
in caso di recidiva ictale durante tera- È il messaggio di fondo e principio
HiVi^cZ ^c egZkZco^dcZ pia con ASA è consigliato di rivalu- ispiratore delle Linee Guida SPREAD
hZXdcYVg^V tare l’etiopatogenesi dell’evento ed sin dalla loro prima edizione. Oggi,
L’utilizzo delle statine è raccomanda- eventuali interazioni farmacologiche l’approccio multiprofessionale nella
to nei casi di Ictus e TIA, non neces- negative (FANS); intensificare le altre gestione del paziente cerebrovasco-
sariamente con colesterolo elevato, misure di prevenzione secondaria in lare è ampiamente supportato dalle
per la riduzione di eventi ischemici associazione all’ASA, oppure cambia- evidenze. In particolare, il ruolo
maggiori in considerazione dell’alto re/associare un secondo antiaggre- del Cardiologo diviene sempre più
rischio di malattia aterotrombotica gante. operativo sia in fase acuta (stroke
dei pazienti cerebrovascolari. Inoltre unit) che nell’approccio interventi-
la recidiva di Ictus nei soggetti trattati IgViiVbZcid YZaaV hiZcdh^ stico (stenosi carotidea e PFO), sia
con statine ha un esito più favorevole XVgdi^YZV h^cidbVi^XV nella diagnostica come nella fase di
in termini di grado di disabilità. In- Riguardo alla scelta tra chirurgia e riabilitazione e continuità assisten-
fine è stato ampiamente considerato stenting, i risultati dei più recenti ziale. Come sempre, il problema sta
il ruolo del trattamento “aggressivo” studi sullo stenting concordano con nell’implementazione delle evidenze
con statine nella riduzione delle la consensus ICCS-SPREAD [Stroke nella pratica clinica ma riteniamo che
recidive ictali, sulla base dei recenti 2006; 37: 2400-2409] e raccomanda- la vera soluzione risieda nella possibi-
risultati forniti dallo studio SPARCL. no, in caso di incertezza, di valutare lità di organizzare percorsi e costruire
Dopo Ictus o TIA, malattie definite collegialmente il caso singolo, con- modelli di cooperazione, allocando le
come “coronary heart disease risk frontandosi con specialisti di provata giuste risorse a livello di comunità.
equivalent”, i pazienti sono stati tratta- esperienza che possano documen-

