Page 25 - CnO_161
P. 25
lll#VcbXd#^i$VgZZ$ZaZcXd$egZkZco^dcZ
EgZkZco^dcZ Z IgViiVbZcid YZaaÉ>Xijh
8ZgZWgVaZ/ jcV cjdkV [gdci^ZgV YZaaV 6G:6 EG:K:CO>DC: 86G9>DK6H8DA6G:
8VgY^dad\^V
di S. Strano e F. Colivicchi
AZ A^cZZ <j^YV ^iVa^VcZ HEG:69 eZg aV egZkZco^dcZ Z ^a igViiVbZcid '(
YZaaÉ>Xijh 8ZgZWgVaZ! hdcd \^jciZ VaaV adgd fj^ciV ZY^o^dcZ Yded &% Vcc^ YVaaV
Xdhi^ijo^dcZ YZaaV HEG:69 8daaVWdgVi^dc# >a gjdad YZa 8VgY^dad\d Y^k^ZcZ
hZbegZ e^ deZgVi^kd h^V ^c [VhZ VXjiV higd`Z jc^i X]Z cZaaÉVeegdXX^d
^ciZgkZci^hi^Xd hiZcdh^ XVgdi^YZV Z E;D ! h^V cZaaV Y^V\cdhi^XV XdbZ cZaaV [VhZ
Y^ g^VW^a^iVo^dcZ Z Xdci^cj^i| Vhh^hiZco^VaZ#
e Linee Guida italiane SPREAD Ictus in età pediatrica e nel giovane tuttora sul meccanismo patogenetico
L(Stroke Prevention and Educa- è stata ampliata. Anche nel giovane in presenza di PFO e ASI: oltre all’em-
tional Awareness Diffusion) per la adulto il meccanismo cardioembolico bolia paradossa vengono invocati la
prevenzione e il trattamento dell’Ictus è responsabile di circa il 20% degli formazione di trombi in situ e la pre-
Cerebrale, sono giunte alla loro quin- eventi ma, rispetto alla popolazione disposizione alla fibrillazione atriale.
ta edizione dopo 10 anni dalla costitu- generale, assumono maggior rilievo Sulla questione del rapporto causale
zione della SPREAD Collaboration. In le cardiopatie congenite e i difetti tra PFO e Ictus, lo SPREAD conclude
Italia l’Ictus è la terza causa di morte del setto interatriale piuttosto che le che nei pazienti con Ictus criptoge-
dopo le malattie cardiovascolari e le turbe del ritmo e le valvulopatie. In netico la presenza di PFO aumenta il
neoplasie, causando il 10%-12% di alcune casistiche, le patologie cardia- rischio di recidiva se è in associazione
tutti i decessi per anno, e rappresenta che sono causa del 50% degli Ictus con ASI ed anche in relazione alla
la principale causa d’invalidità. Ogni nell’infanzia. Situazioni cardioem- presenza di shunt a riposo, ad uno
anno si verificano in Italia (dati 2001) boliche tipiche dell’età pediatrica shunt > 10 bolle a livello cerebrale,
circa 196.000 Ictus, di cui l’80% sono sono rappresentate dagli shunt destra all’anamnesi di eventi cerebrovascola-
nuovi episodi (157.000) e il 20% - sinistra: tra questi i più comuni sono ri multipli, ad un’età > 65 anni ed alla
recidive che colpiscono soggetti già i difetti del setto atriale e gli shunt po- probabile coesistenza di trombofilia.
precedentemente affetti (39.000). Il stoperatori residui. Tra le valvulopatie Il Doppler transcranico è raccoman-
numero di soggetti sopravvissuti ad la stenosi aortica è quella che riveste dato come tecnica alternativa non
Ictus con esiti invalidanti è calcolabi- maggiore importanza, mentre il ruolo invasiva all’Ecocardiografia Transeso-
le, in Italia, in circa 913.000. Si stima patogenetico del prolasso mitralico è fagea ma l’entità dello shunt allo stato
che in Italia l’evoluzione demografica stato ridimensionato perchè meglio attuale non è vincolante nelle scelte
porterà, se l’incidenza rimarrà costan- correlato ad eventi cerebrovascolari terapeutiche. Ne consegue che nel
te, ad un aumento dei casi di Ictus nel in età più avanzata ed in presenza di PFO associato ad ASI al primo evento
prossimo futuro. Dobbiamo dunque valvola mixomatosa o fibrillazione ictale è indicato scegliere tra terapia
ragionevolmente attenderci un au- atriale. Nell’Ictus o TIA in età pedia- anticoagulante e chiusura transcatete-
mento della richiesta dei servizi per la trica e nel giovane è sempre indicato re sulla base della valutazione indivi-
continuità assistenziale ed un maggio- ricercare la Pervietà del Forame Ovale duale del rapporto rischio - beneficio.
re impiego di risorse per la prevenzio- (PFO). Tuttavia, l’Ictus deve essere
ne delle recidive. È altrettanto facile “rigorosamente” criptogenetico prima I>6 Z b^cdg higd`Z
prevedere che il Cardiologo sarà tra i di definire le strategie preventive; in L’approfondimento sulla diagnosi
principali attori nell’intero percorso particolare la dissecazione dei vasi patogenetica del TIA/minor stro-
diagnostico - terapeutico della fase epiaortici deve essere esclusa tra le ke è stato finalizzato all’utilizzo del
post - ictale. altre possibili cause. Numerosi studi modello validato ABCD per la stima
riportano un’aumentata prevalenza di del rischio di Ictus ischemico a breve
>Xijh \^dkVc^aZ Z EZgk^Zi| PFO e aneurisma del setto interatriale termine (il 10% dei pazienti ha un
YZa ;dgVbZ DkVaZ E;D (ASI) nei pazienti con Ictus criptoge- evento entro la prima settimana) ed
La sezione dedicata alle cause di netico mentre incertezze sussistono alla scelta della strategia di prevenzio-

