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FORUM MEETING “LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
IN CARDIOLOGIA”
di Antonio Mafrici
Si è tenuto a Viareggio il 20 novembre 2004 il meeting congiunto tra l’ANMCO e l’Associazione di studi giu-
ridici Melchiorre Gioia, della quale fanno parte i medici legali, incentrato sul rischio professionale in cardiologia.
Il convegno, che l’attuale Consiglio Direttivo ha fortemente sostenuto, nasce dal reciproco interesse delle due
società verso questa sempre più attuale problematica professionale.
Da una parte, l’Associazione Melchiorre Gioia ha manifestato l’interesse di approfondire con la nostra Asso-
ciazione le problematiche cardiologiche, sia cliniche che organizzative, in modo da conoscere meglio e in ma-
niera più aggiornata e diretta l’attuale gestione del paziente cardiopatico.
Dall’altra parte, l’ANMCO ha ritenuto interessante proseguire e approfondire un discorso iniziato già due anni
fa (nell’ambito del Congresso Nazionale 2003 e 2004 sono stati organizzati simposi sul rischio professionale
e il risk management) utilizzando la competenza e l’esperienza dei medici legali, molti dei quali anche con-
sulenti di importanti gruppi assicurativi operanti in Italia, per iniziare un’opera di “alfabetizzazione” e sensibi-
lizzazione dei cardiologi nei confronti di questi aspetti non secondari della nostra pratica clinica quotidiana.
Il meeting (organizzato dal Dott. Giovanni Cannavò, segretario della Melchiorre Gioia e dal Dott. Antonio Ma-
frici per l’ANMCO) si è tenuto all’Hotel Astor di Viareggio ed ha occupato un’intera giornata di lavori; vi han-
no partecipato una ventina di cardiologi e oltre sessanta medici legali.
Erano presenti il presidente dell’Associazione Melchiorre Gioia, Prof. Alessandro Chini e, per l’ANMCO, il Presi-
dente eletto, Dott. Francesco Chiarella.
Dopo i saluti di rito dei rappresentanti delle due Associazioni, si è dato l’avvio ai lavori della prima sessione
con una lettura introduttiva del meeting, che ha sottolineato l’importanza di instaurare e favorire la reciproca
comprensione per collaborare insieme e per meglio affrontare il problema della responsabilità professionale nel-
le sue varie facce, compresa quella assicurativa.
Nella prima sessione, coordinata dal Prof. Chini e dal Dott. Mafrici, si è discusso sulle problematiche medico-
legali relative alla pratica cardiologica e cardiochirurgica; sono state prese in considerazione le aree a maggior
rischio quali il pronto soccorso (con un apprezzato intervento preordinato del Dott.Tanzi) e la diagnostica am-
bulatoriale (Dott. Mafrici). Per la diagnostica invasiva e la cardiochirurgia hanno tenuto interventi preordinati il
Dott. Giannantoni e il Prof. Chini sull’inquadramento medico-legale e le problematiche connesse all’evoluzione
del fenomeno, agli orientamenti recenti della giurisprudenza e alla stipula di specifiche assicurazioni per la re-
sponsabilità professionale.
Nella seconda sessione (coordinatore cardiologo il Dott. Francesco Chiarella, coordinatore medico legale il Dott.
Marco Rindi) si è affrontato il problema di come ridurre il rischio professionale in cardiologia, prendendo spun-
to dagli interventi preordinati tenuti dal Dott. Rindi e dai colleghi cardiologi Domenico Gabrielli di Ancona (con-
trollo di qualità dei percorsi diagnostico-terapeutici) e Maria Teresa Manes di Cosenza (valore e limiti delle li-
nee guida).
Nel pomeriggio si è tenuta la terza sessione, dal titolo “Il consenso tra etica, diritto e necessità pratiche di ge-
stione del paziente” coordinata dal Dott. Gennaro Santoro di Firenze, per i cardiologi e dal Dott. Luigi Mastro-
roberto, consulente di Direzione UNIPOL di Bologna, per i medici legali che hanno svolto i due interventi preor-
dinati.
Sono stati affrontati i problemi legati alla modalità di acquisizione del consenso (con particolare riferimento
alla qualità e quantità delle informazioni da dare); al valore e limiti del consenso informato e agli aspetti spe-
cifici del consenso nell’urgenza, nella cardiologia interventistica e nella cardiochirurgia.
Tutte e tre le sessioni hanno suscitato un notevole interesse sia tra i cardiologi che tra i medici legali, e gli in-
terventi liberi hanno confermato quanto sia importante e improcrastinabile sviluppare una più approfondita co-
noscenza delle rispettive problematiche e quanto potrà essere proficuo avviare una collaborazione stabile tra
GENNAIO/FEBBRAIO 2005 - N. 143 50

