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le due Associazioni: infatti, dallo
scambio di esperienze ed operando
su progetti di comune interesse, si
potranno sprigionare quelle sinergie
culturali e scientifiche necessarie an-
che a contrastare lo sviluppo ingiu-
stificato di una ricerca di responsa-
bilità professionale che può diventa-
re destabilizzante per il sistema as-
sistenziale.
Le conclusioni sono state ovviamen-
te di tipo interlocutorio e, in pratica,
rappresentano un possibile program-
ma di collaborazione futura incentra-
to su alcuni aspetti ben determinati:
- collaborazione nell’implementare
programmi di alfabetizzazione ed
approfondimento delle problemati-
che giuridiche correlate alla profes-
sione, e di risk management;
- collaborazione per la stesura di li-
nee guida peritali (sia per i medici
legali che per i cardiologi coinvolti
in attività di consulenza) riguar-
danti le problematiche cardiologi-
che;
- collaborazione per la definizione
più precisa dei confini della validità e/o cogenza delle linee guida cliniche internazionali e perciò dei com-
portamenti da tenere nelle diverse realtà operative (Pronto Soccorso, degenza, ambulatorio, diagnostica inva-
siva, ecc.) e condizioni cliniche;
- collaborazione per la stesura di formule di consenso informato concordate;
- istituzione di un registro (o di un’indagine conoscitiva) promosso dall’ANMCO che, in maniera anonima, pos-
sa fornire informazioni circa il contenzioso medico-legale che riguarda i cardiologi e i cardiochirurghi, per ave-
re un quadro reale e affidabile dell’entità e della qualità del problema (ad oggi poco noto agli stessi medici
legali e ai dirigenti di compagnie assicurative). Il “tasso di sinistrosità” è un importante e discriminante ele-
mento per determinare le quote dei contratti assicurativi, sia degli ospedali che dei singoli professionisti;
- stesura di elenchi regionali di cardiologi ANMCO esperti nelle varie sottospecialità cui i medici legali della
Melchiorre Gioia possano far riferimento per avere pareri specialistici di alto profilo da contrapporre ai pe-
riti di parte e a quelli dei tribunali (che spesso sono tuttologi e perciò generici, imprecisi e, spesso, non ag-
giornati).
Un programma ambizioso, ma alla portata della nostra Associazione, un programma che ha una valenza cul-
turale nuova e differente da quella dell’ambito cui siamo abituati ad operare, ma che ha anche una valenza
pratica non indifferente, dal momento che anche in Italia il contenzioso verso i medici è in costante crescita e
i cardiologi, anche se ad oggi non sembrano costituire una categoria ad alto rischio (ma mancano dati nume-
rici precisi a livello nazionale), sono tra gli specialisti che più facilmente possono incorrere in incidenti di per-
corso: l’attività di pronto soccorso, la diagnostica invasiva e non invasiva, la terapia percutanea transcatetere e
l’aritmologia interventistica, la stessa assistenza al paziente costituiscono momenti a rischio, indipendentemen-
te dall’aver commesso o meno un qualche errore.
L’attuale Consiglio Direttivo è convinto della bontà di questa operazione per le possibili positive ricadute anche
pratiche, ed ha proposto, per il prossimo Congresso Nazionale, un evento formativo da tenere assieme all’As-
sociazione Melchiorre Gioia nella giornata inaugurale.
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 51

