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C ONVERSANDO C ON L E  L EGGENDE










        anni. Tradurre in diagnosi l’imaging è   università e i laboratori di ricerca stanno
        sempre complicato. Quando siamo passati   acquisendo dati di imaging avanzati su
        dalla modalità Monodimensionale al   molti pazienti che possono essere raccolti
        2D, è stata una sfida lasciare alle spalle   in database in modo da poter generare
        le tracce M-mode a noi tanto familiari   informazioni utili a definire l’utilità
        e guardare le immagini 2D. Quando   clinica di ciascuna di queste modalità.
        il Doppler è diventato disponibile, da   Tuttavia, per un laboratorio clinico
        molti è stato accolto con scetticismo. Per   ordinario, un esame ecocardiografico di
        esempio, mi è stato spesso detto che era   base con imaging 2D di alta qualità, i
        troppo difficile registrare una velocità   dati Doppler e le misurazioni quantitative
        aortica con l’ecografia Doppler e comunque   standard saranno sufficienti per la cura
        non era utile nella pratica clinica. Come   del paziente.♥
        cambiano le cose! Ora abbiamo molte
        modalità a disposizione che sono ancor
        troppo dispendiose in termini di tempo e
        non necessarie. Penso che non possiamo
        registrare tutte le immagini possibili,
        tutti i segnali di flusso o fare le analisi
        avanzate per ogni paziente e continuare a
        fornire assistenza a tutti quanti ne hanno
        bisogno. Ogni laboratorio dovrebbe scegliere
        come utilizzare le tecniche avanzate,
        come l’eco 3D e lo strain, sulla base della
        popolazione di pazienti che afferisce al
        laboratorio e delle esigenze cliniche. Un
        possibile approccio consiste nel definire uno
        standard, un esame ecografico minimo e
        quindi aggiungere nuovi approcci specifici
        a seconda della diagnosi del paziente.
        Gli ecocardiografisti dovrebbero essere
        consulenti, non eseguire solo l’imaging
        in maniera routinaria. Ad esempio, in
        un paziente trattato con chemioterapia
        lo strain ventricolare sinistro può
        essere importante per decidere eventuali
        successive modifiche del trattamento. In
        un paziente con malattia della valvola
        mitrale, l’eco 3D è essenziale per decidere
        in merito alla riparabilità della valvola,
        per il monitoraggio chirurgico o di
        procedure interventistiche. Dovremmo
        concentrarci sui dati che sono importanti
        per la cura del paziente, il che richiede
        che l’esame ecocardiografico deve essere
        adattato alla specifica domanda clinica
        in ciascun paziente. Naturalmente,


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