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AREA -  C ARDIOIMA GING













                                                                                per escludere eventuali complicanze
                                                                      Figura 1
                                                                                (Figure 1 e 2). Con le attuali tecno-
                                                                                logie (imaging in seconda armoni-
                                                                                ca) la sensibilità per l’identificazione
                                                                                delle vegetazioni sulle valvole native
                                                                                dell’ETT è del 70% e dell’ETE del
                                                                                96% mentre in casi di vegetazioni
                                                                                su valvole protesiche la sensibilità
                                                                                dell’ETT è del 50% e dell’ETE del
                                                                                92%. La specificità risulta essere del
                                                                                90% per entrambe le metodiche.
                                                                                L’identificazione delle vegetazioni
                                                                                può essere particolarmente diffi-
                                                                                cile quando queste si impiantano
                                                                                su valvole con lesioni preesistenti
                                                                                (sovrabbondanza dei lembi mitralici
                                                                                nel M. di Barlow, estese calcificazioni
                                                                                valvolari), su valvole protesiche, su
                                                                                device intracardiaci e quando sono
                                                                                di piccole dimensioni (< 2 mm)
                                                                                o parietali non mobili. In caso di
                                                                                negatività di ETT ed ETE ma di alto
                                                                                sospetto clinico e microbiologico
                                                                                (Stafilococco Aureus) per EI è ne-
                                                                                cessario ripetere un ETE entro una
                                                                                settimana. Negli ultimi anni l’ETE
                                                                                3D è stata sempre più utilizzata per
                                                                                la diagnosi e la caratterizzazione
                                                                                delle lesioni endocarditiche, in par-
                                                                                ticolare degli ascessi e degli pseudo
                                                                                aneurismi, ma allo stato attuale va
                                                                                considerata come complementare
                                                                                all’ecocardiografia bidimensionale.
                                                                                Nella Figura 3 sono sintetizzate le
                                                                                corrispondenze tra i dati anatomici e
                                                                                quelli ecocardiografici.
                                                                                Tomografia Computerizza-
                                                                                ta Multistrato (TCMS)
                                                                                Le attuali TCMS permettono l’acqui-
                                                                                sizione di scansioni cardiache in uno
                                                                                o pochi battiti con esposizione di ra-
                                                                                diazioni di soli 2-3mSV. Questo avan-
                                                                                zamento tecnologico ha permesso di
                                                                      Figura 2  utilizzare la TCMS per lo studio del-


                                     www.anmco.it/pages/entra-in-anmco/aree-anmco/area-cardioimaging    31
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